LUEGER, KARL. - Uomo politico austriaco, n. il 24 ott. 1844 a Vienna, m. ivi il 10 marzo 1910. Figlio di un bidello del Politecnico, si laureò in legge nel 1866, ed esercitò l'avvocatura. Affacciandosi alla vita pubblica, trovò Vienna e l'Austria in mano di speculatori e di affaristi, in massima parte ebrei. Sentì pertanto vivissima avversione verso questo

Sotto il comune denominatore dell'antisemitismo si trovarono uniti individui di varia tendenza: cattolici preoccupati della diffusione dell'anticlericalismo e della campagna contro la loro fede, sostenuta dai liberali finanziati dal capitalismo semita; nazionalisti che erano contrari all'ingerenza di altre razze negli affari interni dell'Austria e che consideravano la politica austriaca una questione di esclusiva pertinenza dell'elemento tedesco; appartenenti alla piccola borghesia, artigiani e contadini, i quali correvano il rischio di venire stritolati economicamente dall'apparato affarista. Per combattere il predominio semita ed i partiti da esso dipendenti si costituì l'unione cristiano-sociale del barone di Vogelsang, di cui fece parte pure il L. Eletto consigliere comunale la prima volta nel 1875, il L. eliminò progressivamente dalla vita pubblica della capitale austriaca i liberali e l'influenza semita, finché nel 1897 divenne borgomastro, carica che ricoprì poi fino alla morte. Giunto al potere, sua prima preoccupazione fu quella di sottrarre decisamente l'amministrazione comunale a qualsiasi forma di speculazione. Iniziò pertanto un deciso programma di municipalizzazione dei pubblici servizi, che fece di Vienna una delle capitali meglio amministrate e socialmente più evolute dell'età sua.
P. C. Rinaudo, Una capitale cristiano-sociale, in Rivista internazionale di scienze sociali e discipline ausiliarie, 53 (1910), pp. 225-239; A. E. Frauenfeld, Dr. K. L., in Zeitschrift für Politik, 28 (1938), pp. 77-86; F. Schönsteiner - F. Odelnd, s. V. in Staatlex., III, coll. 1039-64. Silvio Furlani