LUDOVISI, Ludovico. - Cardinale, n. il 27 ott. 1595 a Bologna, ivi m. il 18 nov. 1632. Educato a Roma nel Collegio Germanico dei Gesuiti, ritornò nel 1612 a Bologna, dove lo zio card. Alessandro L. era andato come arcivescovo, per frequentare gli studi giuridici presso quella università, e n'uscì addottorato nel 1615. Dallo zio, divenuto papa con il nome di Gregorio XV (1621-23), fu fatto cardinale e poco dopo anche arcivescovo di Bologna (1621).
Investito d'un notevolissimo numero di «benefizi ecclesiastici» arricchì in modo favoloso la sua famiglia; acquistò e costruì splendide ville (a Frascati e a Roma), per il cui abbellimento impegnò l'opera dei migliori artisti del tempo. Fu amante della letteratura e dell'arte. Fu di grande aiuto allo zio nell'elaborazione del nuovo regolamento per l'elezione del papa da farsi a scrutinio segreto e con voto scritto, nell'istituzione della Congregazione di Propaganda Fide, e in tutti gli affari di governo. Ma se immesse furono le ricchezze del L., come era di tutti i cardinali nepoti del tempo, immensa fu pure la sua carità. Provvide generosamente ai poveri, agli ospi
dali, ai conventi e a tutte le opere di beneficenza esistenti in Roma, dove cresce la chiesa di S. Ignazio, spendendovi 200.000 scudi; altre numerose fece costruire a sue spese dentro e fuori Roma. Malato di podagra, lasciò Roma il 27 marzo 1632 per raggiungere Bologna su ordine di Urbano VIII, e là fu colto dalla morte.