LUIGI XIII, re di FRANCIA. - Della casa di Borbone, n. a Fontainebleau il 27 sett. 1601 da Enrico IV e Maria de' Medici, m. il 14 maggio 1643 a St-Germain-en-Laye. Sposò nel 1615 Anna d'Austria da cui ebbe Luigi XIV e Filippo d'Orléans. Perduto il padre, ucciso nel 1610, ebbe una fanciullezza disgraziata, sotto la tutela della madre, tra le lotte dei partiti e il dominio dei favoriti da cui fu liberato con l'assassinio, nel 1617, del Concini.
Cadde allora in mano ad altri prepotenti e incapaci, finché nel 1624 non creò primo ministro il card. Richelieu a cui mantenne la sua fiducia sino alla morte, malgrado la profonda ostilità della Corte e della nobiltà recalcitrante contro il ministro che restaurava l'autorità assoluta del re, schiacciava i Parlamenti, la nobiltà e gli Ugonotti come partito politico. Uomo mediocre ma pieno del senso dei suoi doveri regali, partecipò all'assedio di La Rochelle e a spedizioni nel mezzogiorno e in Piemonte. Assecondò Richelieu nella lotta contro la Casa d'Austria sia in Germania che nei vari domini spagnoli (Fiandra,
Catalogna, Portogallo, Italia) e, morto il Richelieu, con la nomina del Mazzarino ne assicurò la continuazione e il successo. Ebbe buone relazioni con papa Urbano VIII pure in sospetto della prepotenza spagnola. Il Piemonte, governato da sua sorella Cristina, reggente, seguì le sue direttive.
Bist.: M. Topin. Louis XIII et Richelieu. Parigi 1876; R. de Beauchamps. L. XIII d'après sa corresp. avec le card. de Richelieu, ivi 1902; Pastor, XII, XIII, passim (v. indice); J. Cann. Louis XIII et Richelieu. Parigi 1944; B. Champigneulle, Le règne de Louis XIII, ivi 1930. Per altra bibl.: E. Préclin-V. L. Tapié, Le XVIIe siècle, 2ª ed., ivi 1949, p. 173 segg. Luigi Simeoni