MAESTRO DI CASA

MAESTRO DI CASA. - È uno dei dignitari della famiglia pontificia, cui è affidato, o almeno lo era, il governo del personale della famiglia pontificia, alle dipendenze del maggiordomo. Oggi ha sotto di sé il personale subalterno dei SS. Palazzi Apostolici.

Alessandro V (1410) creò questa nuova carica, cui affidò parte delle attribuzioni di pertinenza fino allora del vice-dominio, e poi del camerlengo. Il nuovo investito si chiamò magister domus pontificiae, che in italiano venne poi tradotto con l'appellativo di m. di c. del Papa. Lo si trova nei ruoli della famiglia pontificia sotto Pio II (1458). Era un prelato, che ordinariamente, diveniva poi cardinale, il quale aveva la sovraintendenza dei Palazzi Apostolici assieme al maestro del S. Ospizio.

Nei secc. XVII e XVIII ebbe attribuzioni diverse. Si trova talora questa dignità affidata ad un laico, e talora ad un ecclesiastico. L'ordinamento per il sec. XIX venne determinato dalle disposizioni emanate da Pio VI. Queste disposizioni furono rivedute e confermate da Leone XII e da Gregorio XVI nel secolo scorso.

Godeva di grande autorità e dirigeva nella parte civile tutto quanto poteva richiedersi per il buon andamento della casa o del Palazzo Apostolico. sediari (v.) ed il servizio di sala, le forniture, le cucine, le scuderie, la fioreria, ecc.

Quando nel 1929 furono sottoscritti i Patti Lateranensi, e fu di conseguenza creata la Città del Vaticano, con il suo governatorato, il governatore a poco a poco assume varie mansioni, già appartenenti al m. di c. Altre maestro di camera (v.) ed altre all'Amministrazione dei beni della S. Sede (v.).

BIBL.: V. FAMIGLIA PONTIFICIA. In particolare: F. M. Renazzi, Notizie storiche degli antichi vicendomini del patriarchio lateranense e dei moderni prefetti del S. Palazzo-Apostolico, Roma 1874, p. 20 sgg.; G. Moroni, XLI, pp. 152-60. Giuseppe Palazzini