MAGLIABECHI, ANTONIO. - Erudito e bibliofilo, n. a Firenze il 28 ott. 1633, m. ivi il 27 giugno 1714. Dedicatosi agli studi eruditi, fu dal granduca di Toscana Cosimo III nominato bibliotecario della Palatina: incarico che tenne fino alla morte, restando sempre appassionato raccoglitore di libri e manoscritti.
Fu ammirato dai contemporanei per la memoria eccezionale e il prodigioso sapere, che metteva generosamente a disposizione dei doti di tutta Europa, e satireggiato per la sordidezza deforme della persona e la scontrostà del carattere. Legò ai «poveri di Gesù Cristo» la sua ricca libreria, destinata a divenire il primo nucleo della futura Biblioteca nazionale di Firenze. Il leggere e il raccoglier libri costituì la vocazione del M., il quale lasciò di scritto solo lettere e cataloghi.
