MAIMBOURG, LOUIS. - Gesuita, predicatore storiografo, n. a Nancy il 10 genn. 1610, m. a Parigi il 13 ag. 1686. Dopo 16 anni di insegnamento letterario, si diede alla predicazione e soprattutto a lavori storici, prendendo come argomento le scissioni e le eresie sviluppate lungo la storia del cristianesimo.
Nemico acerrimo del giansenismo e del protestantismo dal pulito e con parecchi scritti, nei quali cercò di preparare il ritorno dei dissidenti alla Chiesa cattolica; induise, invece, alla teoria delle cosiddette «libertà gal-licane», facendosene tenace e vivace difensore; il che gli fruttò la condanna di varie opere e l'imposizione da parte di Innocenzo XI di lasciare l'Ordine (1681). Luigi XIV, allora, gli accordò una lauta pensione di 3000 franchi e l'alloggio nell'antica abbazia di S. Vittore a Parigi, dove continuò i suoi lavori.
Le opere condannate sono: Histoire du grand Schisme d'Occident (Parigi 1678; decr. 23 maggio 1680), dove, parlando del Concilio di Costanza, difende quelli che erano considerati scismatici, si mostra assai contrario all'operato di Urbano VI e alla esclusività di un papa romano o italiano; Histoire de la décadence de l'Empire après Charlemagne (ivi 1679; decr. 23 maggio 1680), in cui, fra l'altro, sostiene i diritti dei re sulle temporali della Chiesa; Histoire du luthéranisme (ivi 1680; decr. 12 dic. 1680), in cui vuole ridurre l'origine della grande eresia alla sola questione delle indulgenze; Traite historique de l'établissement et des prérogatives de l'Eglise de Rome et de ses évêques (ivi 1685; breve di Innocenzo XI, 4 giugno 1685); vi sostiene che Pietro è vescovo di Roma e i papi sono i suoi successori solo in questo vescovo; contesta l'infallibilità personale del papa, esige per i giudizi «decisivi e definitivi» l'intervento del Concilio, propugna l'autonomia di governo dei vescovi di fronte alla S. Sede; Histoire du pontificat de St Grégoire le Grand (2 voll., ivi 1686; breve di Innocenzo XI, 26 febbr. 1687), dove propugna le medesime teorie gallicanee a proposito della questione delle investiture. Altre opere: Histoire de l'arianisme (ivi 1673); Histoire de l'hérésie des iconoclastes (ivi 1674); Histoire des Croisades (ivi 1675), Histoire du schisme des Grecs (ivi 1678).
Tutte le opere ebbero numerosi lettori e traduttori, perché scritte con grazia di stile e vivacità, ma talora l'apologista o lo stilista prendono la mano allo storico in danno della veracità. Ora, le moltiplicate ricerche critiche e storiche ne hanno ridotto di molto il valore.