MAIORCA (MALLORCA), DIOCESI DI

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MAIORCA (MALLORCA), DIOCESI di. - Abbraccia l'isola di questo nome e quella di Cabrera nelle Baleari (Spagna). Nel 1851 le fu unita la sede di Iviza, che venne separata di nuovo nel 1927. La sua superfice è di kmq. 4306; gli ab. sono 327.119, tutti cattolici; le parrocchie 123; i sacerdoti diocesani 386; i regolari 158; vi è un seminario conciliare (di S. Pietro apostolo); 37 comunità religiose maschili e 190 femminili (1949). La residenza vescovile è in Palma di M. E suffraganea di Valenza.

Si hanno scarse notizie sull'antichità cristiana di questa regione e la stessa oscurità avvolge l'origine della diocesi. Sembra però che nel sec. v vi fosse un vescovo, il quale durante la dominazione vandalica sarebbe stato alle dipendenze della sede metropolitana di Sardegna. In un Congresso tenuto a Cartagine nel 480 appare un

Helias de Maiorica. La prima notizia sicura della cristianità di M. è una bolla del papa Romano (a. 897), in cui si confermano alla sede vescovile di Gerona e alla sua diocesi alcuni possedimenti di cui godevano nelle Isole Baleari. Queste però, alla metà del sec. XI, dipendevano dal vescovo di Barcellona, come provano alcuni curiosi privilegi che il presule Guislaberto ottenne dal re moro Mugend di Denia. Siccome le vicine coste mediterranee di Catalogna soffrivano tanto per le incursioni dei Saraceni delle Baleari, il conte di Barcellona, Raimondo Berengario III, nel 1114 volle conquistare per la religione cattolica; ma la grande spedizione militare, in cui morì il vescovo barcellonese Raimondo Guillem, riuscì soltanto a metà; tuttavia il papa Pasquale II si congratulò con il conte. Nel 1205 Innocenzo III promise al re Pietro II d’Aragona che avrebbe istituito una sede vescovile a M. dopo che egli l’avesse liberata dal potere maomettano, il che avvenne sotto suo figlio Giacomo I nel 1228. Tuttavia fino al 1238 non fu eretta la diocesi, il cui primo vescovo fu Raimondo di Torelles, il quale vi tenne un Sinodo nel 1250 ed incominciò la Cattedrale. I primi prelati furono soggetti immediatamente alla Sede Apostolica, ma dopo l’erezione nel 1492 della provincia di Valenza, le fu aggregata M. come suffraganea. Sorge la Cattedrale nel luogo occupato prima del 1229 dalla moschea di Almudaina e secondo la promessa fatta da re Giacomo prima della conquista. Lo stile è gotico lombardo, con alcune modificazioni che l’abbelliscono; le tre navate sono graziosissime. È la prima cattedrale spagnola, dove è stato trasferito il coro canonico dal centro all’abside e il trono episcopale al primitivo luogo. È dedicata a M. S. ma Assunta.

Tra i vescovi si ricordano Egidio Sanchez Muñoz (antipapa Clemente VIII), e Rodrigo Borja, il futuro Alessandro VI. Nella diocesi l’abbazia cistercense di Nuestra Señora de la Real, inaugurata nel 1236 da Nunio Sans (Cottineau, II, col. 1715). Patrona della diocesi è la Immacolata Concezione.

Bibl.: ann. Mallorca, in Enc. Eur. Am., XXXII, pp. 606-612; Guia de la Iglesia y de la Acción Católica Española, Madrid 1943, pp. 312-13, 332, 759-60, 775.

Giuseppe M. Pou y Marti