MANZOLI (MANZOLI), PIER ANGELO DELLA STELLATA

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MANZOLI (MANZOLI), PIER ANGELO della STELLATA. - Poeta, n. a La Stellata, presso Ferrara, ca. il 1500 e m. ca. il 1543. Conosciuto sotto lo pseudonimo di Marcellus Palingenius Stellatus, anagramma del nome identificato nel Settecento su documenti rimasti ignoti, dal Facciolati (v. BIBLICA).

Forse fu medico; al tempo di Leone X si recò a Roma, probabilmente per studio; nel 1530 era a Verruccchio presso S. Marino. Tra il 1520 e il 1534 compose lo Zodiacus vitae (Venezia 1535; oltre 60 edd. in paesi protestanti), poema allegorico-didattico in esametri diviso in 12 libri, rispondenti ai segni dello zodiaco, in cui si tratta del Sommo Bene secondo la dottrina platonica, in opposizione ai principi aristotelici. Non di rado il disegno del poema si smarrisce per dar luogo a problemi filosofici e pedagogici. Se pure il M. non appartiene a sette luterane, e nella dedicatoria ad Ercole II d'Este si protesta umilmente soggetto alla Chiesa, professò dottrine eterodosse (metempsicosi); il mondo creato da Dio ab aeterno, e non per l'uomo; il peccato non offende Dio, ecc.) ed ebbe conoscenza e pratica di scienze occulte. I suoi resti mortali furono esumati ed arsi. Il Pastor (v. BIBLICA) ritiene il M. un «criptoprostestante».

Bibl.: J. Facciolati, Epistolae latinae, Padova 1785; F. Flaminii, Spigolature d'erudizione e di critica, Firenze 1895, pp. 153-161; E. Troilo, Un poeta filosofo del '500; Marcello Palingenio Stellato, Roma 1912; G. Borgani, Marcello Palingenio Stellato e il suo poema lo «Zodiacus Vitae», Città di Castello 1913; G. Toffanin, Il Cinquecento, Milano 1941, pp. 56-58; Pastor, IV, p. 501. Italiano Marchetti