MARCELLO I, PAPA, SANTO

MARCELLO I, PAPA, santo. - Romano d'origine, successe a Marcellino nella Sede Romana, dopo alcuni anni di sede vacante, a causa dapprima della persecuzione di Diocleziano e poi dell'instabilità politica. Il suo pontificato dovrebbe porsi negli aa. 308-309; è meglio tuttavia non voler precisare troppo la cronologia.

È probabile che M. sia stato il presbitero-capo già durante la vacanza. Il Lib. Pont., I, p. 164 fa di M. il riorganizzatore della Chiesa romana dopo i guasti della persecuzione con l'attribuirgli la divisione della città in 25 titoli, per la preparazione dei catecumeni al Battesimo e dei fedeli caduti alla Penitenza e per la cura dei sepolcri dei martiri, e in genere dei cimiteri cristiani. La persecuzione di Diocleziano, come già quella di Decio, aveva prodotto un grande numero di «lapsi». Quando M., conscio del suo dovere, volle imporre loro la penitenza, il partito lassista capeggiato, come attesta l'epigramma damasiano (A. Ferrua, op. cit. in bibl., n. 40, p. 181), da uno che aveva apostatato al tempo della pace, provocò gravi disordini in seno alla comunità cristiana. L'imperatore Massenzio, vedendovi un pericolo per l'ordine pubblico,

mandò M. in esilio, ove morì. Il suo corpo fu trasportato a Roma e deposto nel cimitero di Priscilla.

A M. ascrive il Liber Pontificalis la fondazione del cimitero di Novella sulla Via Salaria. A lui si deve, con tutta probabilità, la fondazione del Titulus Marcelli, a spiegare la cui origine sorse poi la leggenda, raccolta nella Passio Marcelli (Acta SS. Ianuarii, II, pp. 3-14) e nel Lib. Pont., I, p. 164, che Massenzio avrebbe trasformato la chiesa in scuderia e vi avrebbe condannato M. a far da stalliere, nel qual servizio morì di strapazzi. Il Martirolgio e il Breviario romano lo ricordano il 16 genn.

Ciò è quanto narrano le fonti riguardo a M. Non sarà però fuori luogo porsi la domanda: è proprio sicuro il pontificato di M.? La questione è stata esaminata dal Mommsen, studiando i dati cronologici forniti dal Catalogo Liberiano e dall'Index che sta a base dei vari catalogi papali dei secc. v-VII. Il Liberiano, seguito dal Liber Pontificalis, pone Marcellino e M. e registra tra l'uno e l'altro una vacanza di 7 anni, 3 mesi e 25 giorni, il che porterebbe l'inizio del pontificato di M. al 311-12, l'Index invece ha un solo Papa, che nel catalogo 5° è chiamato Marcellino, negli altri M. Questo ed altri fatti fanno suggerire la soppressione del pontificato di M. Tale conclusione sembra confermata dalle seguenti constatazioni: la Depositio episcoporum, il Chronicon di Eusebio e quello di s. Girolamo, Ottavo di Milevi e alcuni storici orientali posteriori riportano solo il nome di Marcellino; s. Agostino invece con alcuni storici orientali solo quello di M. Inoltre, i vari documenti parlano di un solo sepolcro, di Marcellino o di M., nel cimitero di Priscilla; fa eccezione il Liber Pontificalis, che parla di due sepolcri, ambedue però in Priscilla. I documenti liturgici, infine, conoscono una sola festa. Tutti i documenti dunque, eccettuato il Liberiano e il Liber Pontificalis, che da esso dipende, attestano un solo pontificato. Orbene, non può mettersi in dubbio il pontificato di Marcellino, iniziato ben otto anni prima della persecuzione. Sarebbe quindi quello di M. che dovrebbe essere cancellato. Si nega con ciò anche l'esistenza di M.? No. Egli può essere stato il fondatore del cimitero di Novella e del Titulus Marcelli e può anche aver avuto funzioni direttive durante l'interregno e come tale può aver preso qualche iniziativa per la penitenza dei «lapsi», e siccome le sue funzioni durarono alcuni anni può essere stato creduto da qualcuno come vero papa. Non deve neppure far meraviglia che nei documenti siano stati confusi i due nomi, giacché simile confusione si nota per molti altri nomi aventi suono identico o simile. Tutto, perciò, sembra suggerire la soppressione del pontificato di M.

BIBL.: Lib. Pont., I, pp. xcix-c, 6 sg. (cat. lib.); 14-41 i vari cataloghi; 72-74 (1 red.); epigramma di Damaso, in A. Ferrua, Epigrammata Damasiana, Città del Vaticano 1942, n. 40, p. 181; la leggenda, in Acta SS. Ianuarii, II, Anversa 1643, pp. 3-14 e B. Mombritius, Sanctuarium, II, pp. 169-73; Th. Mommsen, Ordo et spatia episcoporum Romanorum, in Neues Archiv, 21 (1896), pp. 335-357; J. P. Kirsch, Die römischen Titelkirchen im Altertum, Paderborn 1918, pp. 77-80; E. Caspar, Kleine Beiträge zur ältern Papstgeschichte, I, Die römischen Bischöfe der diokletianischen Verfolgung, Marcellinus und Marcellus, in Zeitschr. für Kirchengeschichte, 46 (1927), pp. 321-33; id., Geschichte des Papstums, I, Tubinga 1930, pp. 99-101; V. MONACO, La cura pastorale a Milano, Cartagine e Roma nel sec. IV, Roma 1947, pp. 282, 298-300; E. Amann, s. V. in DThC, IX, col. 1991 sg.; H. Leclercq, s. V. in DACL, X, coll. 1753-60. Vincenzo Monachino
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“MARCELLO I, PAPA, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 34. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/marcello-i-papa-santo.