bano 1909, pp. 76-81), la Spiegazione dei vocaboli (vers. di O. Braun, De sancta Nicaena Synodo, Münster 1898), che illustra il senso di alcuni termini tecnici liturgico- giuridici. Negli atti del Sinodo di Seleucia-Ctesifonte (410; ed. J. B. Chabot, Synodicon orientale, Parigi 1902, pp. 17-36, 253-75), si attribuiscono a M., non si sa con quale fondamento, i canoni pseudoniemi chiamati poi «arabici», e forse introdotti da M., e una serie di altri 73 canoni disciplinari che probabilmente egli fece pro- mulgare per estendere alla Persia la disciplina degli antichiemi.
BIML.: E. Tisserant, s. V. in DThC, X, coll. 142-49; M. Ralph, The armenian life of M. of M., in Harvard theol. ret., 23 (1932), pp. 47-71; J. M. Voste, M. de M. et de Liber ad bapti- scando de Théodore de Mopsueste, in Orient. Christ. periodica, 12 (1946), pp. 201-205.