MĂRŪTĂ, vescovo di MARTIROPOLIS (MAJFERQAT), santo. - N. ca. la metà del sec. IV dal prefetto della provincia di Sofene, fu insigne medico e andò diverse volte nella Persia come legato della corte bizantina. Avendo guarito la figlia di Sapore II, ottenne da lui la fine della persecuzione contro i cristiani e molte reliquie dei martiri che depose a Majferqat, chiamata per questo anche Martiropolis. Nel 403 M. a Costantinopoli prese parte al Sinodo che condannò il suo amico s. Giovanni Crisostomo. Nel 410 è di nuovo a Seleucia-Ctesifonte, dove prende parte al Sinodo, anzi viene attribuita a M. nel 411 l'elezione a katholikos di Mar Ahaj. Probabilmente M. restò ancora per alcuni anni in Persia essendo come il protettore ufficiale di quella Chiesa. Deve essere morto prima del 420. La sua festa è il 4 dic.
I pochi scritti di M. non hanno valore che per la storia del diritto e della liturgia. Così il Trattato sulle eresie (ed. I. Rahmani, in Studia Syriaca, IV, Monte Li-
