MAURINI (MAURISTI)

MAURINI (MAURISTI). - Si chiamarono con questo nome i Benedettini della Congregazione francese di s. Mauro, sorta tra la fine del sec. XVI e il principio del sec. XVII.

La riforma partì da St-Vanne, presso Verdun, ad opera dell'abate Desiderio de La Cour (1598) e si estese ben presto alla Lorena e ad altri centri francesi. In un secondo tempo, siccome la Lorena non cadeva allora sotto il dominio della corona francese, si pensò di dar vita in Francia a una nuova congregazione che, pur prendendo a modello quella di St-Vanne, fosse da questa indipendente. Sorse così nel 1618 la Congregazione di s. Mauro, approvata da Gregorio XV con la cost. Sacri apostolatus ministerio del 17 maggio 1621. Il superiore generale risiedeva nell'abbazia di St-Germain-des-Prés (Parigi). Scopo della Congregazione era il ritorno alla stretta osservanza della Regola benedettina attraverso un rigido regime monastico: tuttavia il suo nome si rese famoso soprattutto per le benemerenze acquistate nel campo degli studi storici e letterari. L'attività di studio ebbe notevole impulso dal programma formulato nel 1632 da dom Grégoire Tarisse, generale dal 1630 al 1648, e fu illustrata da nomi gloriosi come J. Mabillon, B. Montfaucon, E. Martène, T. Blampin, J. Martianay, R. Massuet, R. P. Tassin, C. Toustain. Opere come la Gallia Christiana, lo Spicilegium veterum scriptorum, gli Acta SS. Ordinis s. Benedicti, gli Annales Benedictini, il Recueil des historiens de la France, l'Histoire littéraire de la France

BIBLIOTHECA BENEDICTINO-MAURIANA.

SEU

DE ORTU, VITIS, ET
SCRIPTIS PATRUM BENEDICTINORUM E CELEBERRIMA CONGREGATIONE S. MAURI
IN FRANCIA.

LIBRI II.

AUTORE

R. D. P. BERNARDO PEZ,
Benedictino; & Bibliothecario Mellicenti, qu' etiam veterem infignem Anonymum de Scriptoribus Ecclesiasticis addidit, & hic primum ex Bibliotheca MSS. Mellicenti in lucem afferuit.

CUM PERMISSU SUPERIORUM.

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Auguste V. Indelicorum & Greci,

Sumpibus Philippi, Joannis & Martini Velib,
Fratrum. M. DCC XVI.

(fot. Enc. Cots.)

MAURINI (MAURISTI) - Frontespizio della Bibliotheca Benedictino-Mauriana, Augusta 1716 - Esemplare della Biblioteca Vaticana.

conservano ancor oggi la loro vitalità. Altre, come l'Art de vérifier les dates, la Palaeographia graeca, il De re diplomatica, il Nouveau traité de diplomatique, se anche oramai superate, rappresentano una pietra miliare nei campi della cronologia, della diplomatica, della paleografia. Ma quanto è stato prodotto (oltre 700 lavori dovuti a più di 220 autori) non è che una minima parte dell'amplissima mole di materiale raccolto, che occupa diversi volumi manoscritti disseminati nelle biblioteche di Francia, e soprattutto nella Nazionale di Parigi. L'amore per gli studi non impedì ai M. di combattere tenacemente le proposizioni morali condannate da Innocenzo XI nel 1679, né di osservare rigorosamente fino in fondo il regime monastico (si confrontino le Costituzioni del 1770); quando la Rivoluzione Francese travolse la Congregazione determinandone la fine, l'ultimo superiore generale, dom Ambroise Augustin Chevreux, affrontò serenamente il martirio morendo insieme a 40 suoi confratelli sulla ghigliottina (2 sett. 1792).

Lo scopo apologetico, che è il primo movente dell'attività culturale dei M., non alterò la precisione storica: persuasi che la schietta verità avrebbe confuso i nemici della fede e avrebbe posto fine alle controversie ecclesiastiche che si agitavano in Francia nei secc. XVII-XVIII, essi mirarono sempre alla ricerca minuziosa del documento, alla determinazione della sua autenticità, all'esposizione cruda dei fatti che da esso scaturivano. La scuola storica dei M. costituisce il punto di partenza della moderna ricerca erudita, basata essenzialmente su tre capisaldi: la raccolta completa di tutte le fonti riguardanti un singolo avvenimento o periodo; l'esame approfondito del documento mediante il ricorso a tutte le scienze ausiliarie; la citazione meticolosa della fonte. Mancò tuttavia ad essi una larga visione del fatto storico, una concezione illuminata che consentisse di risalire dall'accertamento dei fatti alla costruzione della vera storia.

BIBL.: B. Pez, Bibliotheca benedictino-mauriana, Augusta 1716; R. P. Tassin, Histoire littéraire de la Congrégation de St Maur, Bruxelles 1770; U. Robert, Supplément à l'histoire litté-

raire de la Congrégation de St Maur, Parigi 1881; D. De Lama, Bibliothèque des écrivains de la Congrégation de St Maur, Monaco 1882; E. de Broglie, Mobilion et la société de l'abbaye de St-Germain-des-Prés à la fin du XVIIIe siècle, 2 voll., Parigi 1888; A. Wilhelm-U. Berlière, Nouveau supplément à l'histoire littéraire de la Congrégation de St Maur, I, ivi 1908; E. Fueter, Geschichte d. neueren Historiographie, 2e ed., Monaco-Berlino 1925, p. 310 sgg. (trad. II. di A. Spinelli, I. Napoli 1943, pp. 369-74). Fondamentale, ma non sempre obbiettiva, è l'Histoire de la Congrégation de St Maur, compilata da E. Martène per il periodo che va fino all'anno della sua morte (1735), proseguita da J. Fortet fino al 1745, e ora pubblicata in 5 voll., Parigi 1928-31.

Alessandro Pratesi

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“MAURINI (MAURISTI).” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 311. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/maurini-mauristi.