MAURILIO di ROUEN (Mauritius Rothomagensis). - Arcivescovo e teologo benedettino, n. nel territorio di Reims all'inizio del sec. XI, m. a Rouen ca. il 1067. Monaco di Fécamp (Normandia), assetato di solitudine si recò in Italia, ove visse da eremita; divenuto abate di S. Maria di Firenze (La Badia), abbandonò la carica per l'opposizione dei monaci alle sue riforme.
Ritornato a Fécamp, fu nel 1055 eletto arcivescovo di Rouen, nel cui Concilio provinciale (1063) promulgò una chiara professione di fede eucaristica, Berengario di Tours (v.), usando espressioni che anticipano le formele classiche della transustanziazione: «Ineffabili potentia Divinitatis... converti substantiam panis in substantiam carnis» (PL 143, 1383). Scrisse pure un Liber de officiis ecclesiasticis, inedito (Oxford, Bibl. Bodl., Lat. 843, ff. 126-41), che riecheggia l'omonimo Amalario di Metz (v.).