Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Eresie, scismi, deviazioni dottrinali

BERENGARIO DI TOURS

English Cita

Noto anche come: inglese: Berengarius of Tours; francese: Bérenger de Tours; latino: Berengarius Turonensis

BERENGARIO di TOURS. - Eretico del sec. XI, n. a Tours nei primi anni del sec. XI e m. ivi il 6 genn. 1088. Studiò nella scuola di Chartres, ed insegnò poi a S. Martino di Tours, dove ebbe per discepolo s. Bruno. Fu probabilmente cancelliere della medesima scuola e certamente arcidiacono di Tours. Verso il 1047, cominciò a diffondere le sue opinioni sull'Eucaristia. Una sua lettera indirizzata a Lanfranco, che diventò poi arcivescovo di Canterbury, andò a trovare il destinatario a Roma, e letta in un Concilio del 1050, destò tanta indignazione che l'autore fu scomunicato. La condanna fu ripetuta a Vercelli (1 sett. 1050) e l'anno seguente a Parigi (16 ott. 1051). Però si fece assolvere nel 1054 da un Concilio di Tours, il quale si contentò di una professione di fede non erronea, ma molto generica. Ildebrando, il futuro Gregorio VII, che si trovava a Tours consigliò di portare la sua causa a Roma. Infatti si presentò al Concilio del Laterano nell'apr. 1059, e fu costretto a leggere una ritrattazione delle sue opinioni. Ma, tornato in Francia, riprese ad insegnare la stessa dottrina di prima. Richiamato a Roma, finì con accettare una fornoda ortodossa dinanzi al Sinodo Lateranense del 1079. Dopo ciò, ritiratosi presso Tours, visse esternamente in pace con la Chiesa, ma persistette nelle sue opinioni.

L'opera principale di B., quella che permette di valutarne meglio il pensiero, è il suo De sacra coena, che scrisse prima del 1070 in risposta al De corpore et sanguine Domini di Lanfranco. Scoperta nel sec. XVIII da G. E. Lessing, l'opera fu pubblicata a Berlino da Aug. F. e Friedr. Th. Vischer nel 1834, e nel 1941 da W. H. Beckenkamp a L'Aja. Contro il Concilio Lateranense del 1059, egli rispose con uno scritto citato da Lanfranco Contra praefatum synodum (PL. 150, 409 sg.) ed un altro contro i concili del 1078-79 (in E. Martène, Thesaurus, IV, pp. 103-109). Si hanno anche di lui alcuni versi più limpidi che la sua prosa, contorta ed inelegante (Iuste index, Iem Christe, in Martène, op. cit., pp. 115-16), e 23 lettere.

Sebbene altri errori siano imputabili a B., fu la sua dottrina eucaristica che destò scandalo e suscitò una importante letteratura.

Egli intese dapprima negare la conversione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Gesù Cristo nell'Eucaristia; ma da tale negazione sembra che sia passato a negare anche la presenza reale. Secondo B., per opera della consacrazione, il pane ed il vino non sono cambiati, ma vi si aggiunge la presenza spirituale, intelligibile di Cristo. Non è dunque vero che il sacerdote tiene nelle mani, divide e distribuisce ai fedeli il corpo del Salvatore; ma nel mangiare il pane e nel bere il vino, nutriamo anche l'anima nostra con il ricordo dell'Incarnazione e della Passione del Figlio di Dio. Insomma il pane ed il vino eucaristici sono soltanto un simbolo che ci rappresenta il Corpo e il Sangue di Cristo, ma che non li contiene realmente. B. si appellava ad alcune parole della Scrittura, ad alcuni testi di s. Ambrogio e di s. Agostino e specialmente alla dottrina di Ratrammo ed alla dialettica, che egli metteva al di sopra dell'autorità. Diceva, p. es., che niente si può convertire in una cosa esistente, che il corpo di Cristo non può essere in diversi luoghi, che non potrebbe esser contenuto nello spazio delle specie. La condanna immediata, che lo colpì, attesta la fede della Chiesa e gli scritti che lo combatterono fecero progredire la teologia eucaristica.

Bibliografia6 opere
BIBL.: M. Cappuyns, Béranger de Tours, in DHG, VIII, coll. 385-407 (con abbondante bibliografia); L. Bignelli, La rinascenza degli studi eucaristici nel medioevo in occasione dell'errore di B. nella presenza reale, in Compte rendu du IV congrès scientifique intern. des cathol., Friburgo in Br. 1908, pp. 19-31; R. Heurtevent, Durant de Troyes et les origines de l'hérésie bérengarienne, Parigi 1912; S. Geiselmann, Die Eucharistielehre der Vorscholistik, Paderborn 1926; A. J. Mac Donald, Béranger and the Reform of Sacramental Doctrine, Londra 1930; L. C. Ramirez, La controversia eucaristica del siglo XI: B. de T. a la luz de sus contemporanios, Bogotá 1940.

Carlo Boyer

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 1376–1377.

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Boyer, Carlo. “Berengario di Tours.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 1376–1377. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/berengario-di-tours.

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Boyer, Carlo. “Berengario di Tours.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1376–1377. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/berengario-di-tours.

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