MARTIANAY, JEAN. - Esegeta e patrologo benedettino, n. a St-Sever-Cap (Guascogna) il 30 dic. 1647, m. a St-Germain-des-Près (Parigi) il 16 giugno 1717. Entrato nel monastero di Tolosa della Congregazione di S. Mauro (1667), si dedicò particolarmente allo studio del greco e dell'ebraico ed insegnò scienze bibliche in vari monasteri.
L'opera principale, preannunciata dal Divi Hieronymi prodromus (Parigi 1690), fu l'edizione delle opere di s. Girolamo: S. Eusebii Hieronymi Stridouensis presbyteri divina bibliotheca antehac inedita (5 voll., ivi 1693-1706), ben presto oggetto di dissensi e di aspre critiche. Nello stesso 1706 pubblicò, pure a Parigi, La vie de st Jérôme prêtre, solitaire et docteur de l'Eglise. Si trovano ancora separatamente le sue annotazioni a tutto l'epistolario di s. Girolamo in PL 22, 1225-72.
Gli altri suoi numerosi scritti (cf. Ch. de Lama, Bibliothèque des écrivains de la Congrégation de St-Maur, Monaco 1882, pp. 110-15, nn. 297-320), sono per la maggior parte d'indole polemica ed apologetica, contrassegnati da un linguaggio vivace e mordace, e di ermeneutica.