MARTÈNE, EDMOND

MARTÈNE, EDMOND. - Benedettino Maurino, scrittore e liturgista francese, n. a St-Jean-de-Losne il 22 dic. 1654, m. a St-Germain-des-Prés il 20 giugno 1739. Dal monastero di St-Rémy (1672) passò a quello di St-Denis e poi di St-Germain, dove ebbe a guida il Mabillon.

Frutto di intense ricerche è l'opera De antiquis monachorum ritibus, libri V (Lione 1690); seguito, come complemento, dal Commentarius in Regulam s. Benedicti (Pa-

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MARTÈNE, EDMOND - Incipit dell'Altercatio inter Theophilum et Simonem, con incisione riproducente i due autori che introducono in biblioteca un gruppo di prelati.
(da E. Martène - U. Durand, Thesaurus novus anecdotorum, I. Parigi III, p. 1, dopo oli indichi)
rigi 1690: PL 66, 251-932). Seguirono altre opere storiche, quali la Histoire de l'abbaye de Marmoutier (Parigi 1692) e la Vie du sein, père à Claude Martin (Tours 1697); ma il più importante lavoro del M. è il De antiquis Ecclesiae ritibus libri IV, seguiti dal Tractatus de antiquo Ecclesiae disciplina (Lione 1706). È una raccolta preziosa di svariati usi liturgici e di testi, che nulla ha perduto ancor oggi della sua importanza. Negli ultimi anni della vita preparò una seconda edizione di questa opera monumentale in 4 voll. (Amversa 1736-38). Nuovo materiale raccolse nei numerosi viaggi fatti dal 1709, attraverso la Francia e il Belgio con il confratello Ursino Durand, visitando più di 100 cattedrali e capitoli e 800 abbazie, e lo distribuì poi nei volumi della Gallia Cristiana e nelle opere: Thesaurus novus anecdotorum (5 voll., Parigi 1717); Voyage littéraire de deux religieux bénédictins (2 voll., ivi 1717). Un nuovo viaggio in Germania gli fornì altro materiale per la Veterum scriptorum et monumentorum amplissima collectio (9 voll., ivi 1724-33). Suo è anche il VI vol. degli Annales Ordinis s. Benedicti (ivi 1739). Dai manoscritti lasciati furono poi tratte le vite edificanti di monaci maurini: Vies des justes (3 voll., ivi 1924-26 a cura di B. Heurtebize) e l'Histoire de la Congrégation de St Maur (5 voll., ivi 1928-31). Queste opere e la numerosa corrispondenza fanno del M. un erudito d'eccezione, dotato d'una grande capacità di lavoro e d'un fine intuito critico.

BIBL.: D. Tassin, Histoire littéraire de la Congrégation de St-Maur, Bruxelles 1770, p. 556 sgg.; P. Guéranger, Institutions liturgiques, II, Parigi 1880, p. 112 sgg.; J. B. Vanel, Nécrologie des religieux de la Congrégation de St-Maur, ivi 1896, pp. 180-93; L. Halkin, Correspondance de d. E. M. avec le baron G. de Crassier, in Bulletin de l'Institut d'archéologie, 27 (1898), pp. 19-308; H. Bremond, Histoire du sentiment religieux en France, VI, Parigi 1923, pp. 177-226; H. Wilhelm-U. Berlière, Nouveau supplément à l'histoire littéraire de la Congrégation de St-Maur, Maredsous 1931, pp. 48-57; H. Leclercq, s. V. in DACL, X, coll. 2297-2322. Silverio Mattei
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“MARTÈNE, EDMOND.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 147. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/martene-edmond.