S. Martina, giovane patrizia romana, soffrì il martirio sotto Alessandro Severo e fu sepolta ai piedi del Campidoglio. Il suo corpo fu ritrovato nel 1634 sotto il pontificato di Urbano VIII, il quale ne incluse la festa nel Breviario e ne compose gli inni.
L'ode invita vivamente i Romani a celebrare in modo degno questa loro illustre concittadina, che, sprezzanti onori e ricchezze, va incontro ad atroci sofferenze.
BIBL.: M. Barberini (Urbano VIII), Fomenta, Roma 1642, p. 102; G. G. Belli, Gli inni del Breviario tradotti, ivi 1856, p. 226; C. Albin, La poésie du Breviare, Lione s. a., p. 68; M. Mirra, Gli inni del Breviario romano, Napoli 1947, p. 188.