« MATRIS SUB ALMAE NUMINE ». Inno dei Vespri nella festa dei ss. Sette Fondatori, d'auto regno, composto nel sec. XVIII e corretto da mons. V. Tarozzi, segretario di Leone XIII per le lettere latine, quando nel 1888 furono canonizzati e ne fu estesa al festa alla Chiesa universale.
Canta la pia morte dei sette nobili fiorentini che, abbandonati gli agi terreni, si ritirarono sul Monte Senario ove fondarono l'Ordine dei Servi di Maria. Le ultime tre strofe sono una umile preghiera perché questi beati possessori della gloria celeste impetrino, per i dolori della Vergine, la pace del cuore. La dossologia finale si rivolge alla S.ma Trinità perché dia di poter seguire l'esempio dei padri.