Entrato il 17 ott. 1861 nel Seminario di Bologna, vi conseguì la laurea in teologia e vi fu ordinato sacerdote nel 1871; abilitato a Padova (1876) all'insegnamento let- terario, fu professore di varie discipline e vicerettore nel Seminario di Bologna; nel 1882 rettore del Seminario minore dei SS. Apostoli; nel 1885 professore a Roma nell'Istituto di Letteratura superiore all'Apolinarie e per tre anni anche direttore spirituale nel Pont. Seminario Pio; nel 1892 segretario di Leone XIII per le Lettere latine. Ebbe così parte nella redazione delle encicli. Providen- tisimus Deus (v.), Christi Domini per la restaurazione della gerarchia copta, Amantissimae voluntatis sul ritorno degli Inglesi alla Chiesa cattolica, Apostolicae curae sulle Ordi- nazioni anglicane, Divinum illud (v.), di quelle sul Rosario mariano e quella sull'Eucaristia, Mirae caritatis. Dal 1903 attese alla formazione spirituale del giovane clero nel Collegio Apostolico Leoniano e, chiuso questo (1913), nel Seminario minore vaticano.
Fu uno dei maggiori latinisti della seconda metà del- l'Ottocento; anche in italiano è scrittore purissimo. Scrisse: De Archiepiscopi Ecclesiae Bononiensis Commentarii, dal 1582 al 1877, in continuazione dell'opera di Carlo Si- gonio (Bologna 1885); e molti opuscoli ascetici (ripubblicati dal card. E. Ruffini, 1939) tra cui: Industrie per la pace interiore, «Psallite sapienter», sul dovere dell'Ufficio divino; Avvisi pratici per la fruttuosa predicazione; Do- cumenta vitae spiritualis, per i chierici, soprattutto se- condo gli esempi di s. Giov. Berchmans (vers. II. Mo- dena 1911; 2a ed. Torino 1930).
Nel campo della poesia compose una raccolta in onore di Leone XIII (con vers. di L. Carloni) offerta dal clero forlivese al Pontefice nel suo giubileo episco- pale (Forlì 1893). La sua ampia corrispondenza non è stata ancora riunita. Tutto il suo insegnamento ascetico è delicato e semplice, chiaro e persuasivo, frutto di espe- rienza personale e ispirato alla dottrina della Chiesa.