TARPHÔN, RABBÎ. - Tannaita della terza generazione, ricordato anche da s. Girolamo (In Is., 8, 11 sgg.; PL 24, 122), che lo chiama Telphon (ed. Vallarsi). Era di stirpe sacerdotale e, secondo la tradizione rabbinica, avrebbe visto anche il Tempio distrutto nel 70 d. C. L'identificazione con Trifone, contro cui s. Giustino scrisse il suo Dialogo, è problematica.
T. apparteneva alla scuola di Šammaj, ma con tendenza accentuata per un'interpretazione benigna dei testi legislativi. È molto lodato per il suo affetto verso i genitori. T. è citato 49 volte nella Mišnāh e spesso anche in altri scritti. In Pirqé 'Abhōth (II, 20 sgg.; ed. Goldschmidt, VII, p. 1157) si riportano belle sue massime sulla necessità dello studio della Legge. Nella discussione fra la pratica e la teoria, T. si espresse per la prima.
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TARQUINIA e CIVITAVECCHIA, DIOCESI di - Veduta aerea della necropoli etrusca - Tarquinia.