TARQUINI, CAMILLO

TARQUINI, CAMILLO. - Gesuita, cardinale, canonista e archeologo, n. a Marta (diocesi di Montefiascone) il 27 sett. 1810, m. a Roma il 15 febbr. 1874.

Fu professore per ca. 20 anni di diritto canonico al Collegio romano; consultore del S. Uffizio, di Propaganda, degli Affari ecclesiastici straordinari, dei Vescovi e Regolari, teologo della S. Penitenzieria. Il 22 dic. 1873 Pio IX lo creò cardinale. Si fece notare fin dal principio con una dissertazione: Del regio placet (Roma 1853); ma il suo merito principale sta nelle Iuris publici ecclesiastici institutiones (Roma 1862; 14ª ed., ivi 1892), celebrato per la chiarezza, l'ordine e la solidità della dottrina. Anche i suoi «voti» preparati per le congregazioni, di cui faceva parte, costituiscono compiuti trattati di diritto pubblico ecclesiastico, pieni di utili risoluzioni in materie legali morali e disciplinari. Si occupò anche dell'etrusco, di cui compose una grammatica e un dizionario ritratti dal testo di più di 200 iscrizioni da lui tradotte e commentate con: Breve commento di antiche iscrizioni appartenenti alla città di Fermo (Roma 1847); Dichiarazione dell'epigrafe del lampadorio di Cortona (Roma 1862) e molti articoli sulla Civiltà Cattolica, in difesa della sua teoria della derivazione dell'etrusco dall'ebraico.

BIBL.: Sommervogel, VII, 1878-81; [G. Fantoni], Necrologio, in Cin. Catt., 9ª serie, 1 (1874, 1), pp. 720-34; A. Angelini, C. T. e Societate Jesu elogium, S. Severino Marche 1890.
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“TARQUINI, CAMILLO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 1067. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tarquini-camillo.