Sacerdote nel 1822, parroco al suo paese fino al 1830, partì quell'anno per Roma e poi per la Birmania pro- dignandosi in un apostolato universalmente ammirato. Bene accetto all'Imperatore e poi alle autorità coloniali inglesi per il suo disinteresse, il suo spirito di sacrificio e la sua abilità, fu il primo e il principale apostolo delle diverse tribù cariane della Birmania meridionale fino al Tenasse- rim. Ancor vivente ebbe fama di santità e di taumaturgo. Lasciò scritto, in birmano, un Dialogo sulla vera religione, che è un rifacimento di un lavoro di mons. Percoto, bar- nabita; un Breve esercizio della Via Crucis, ancora in birmano, e alcuni lavori sulle lingue cariane.
TAROLLI, DOMENICO
Bibl.: [Dom. Pozzi], Mem. di S. D. T., Rovereto 1884; Missionari trentini, Trento 1948, p. 34; Streit, VIII (1934), pp. 62, 270, 401.