TEODORICO DA HERXEN (DIRK HERMANSZ VAN HERXEN)

TEODORICO da HERXEN (DIRK HERMANSZ VAN HERXEN). - Insigne rappresentante della Devotio moderna, n. ca. il 1380 a Herxen (presso Windsheim), m. a Zwolle il 21 marzo 1457.

Desideroso di farsi certosino, per potere però lavorare alla salvezza delle anime, su consiglio di Johannes Vos da Heusden, priore di Windsheim, entrò presso i Fratelli della Vita comune a Zwolle (1406). Oltre la teologia, imparò «opera scripturae, ligaturae et illuminaturae». Alla morte di Gerard Scadde da Calcar (2 dic. 1409), primo rettore di Zwolle, fu eletto a succedergi per i suoi rari talenti. Tenne questa carica fino alla morte.

Da ogni parte si veniva a consultarlo intorno alla vita spirituale e ad affari importanti concernenti la Chiesa o la Congregazione, sicché, dopo la morte del grande J. Vos, T. fu considerato «omnium devotorum generalis pater». Attraverso la direzione e l'amministrazione ebbe un influsso di primo piano sulla vita e la diffusione della sua Congregazione. Tradusse molto dal latino, copiò varie opere e compose parecchi trattati ascetici dei quali due soli ci sono pervenuti manoscritti, insieme a due suoi canti con note musicali.

Bibl.: I. G. R. Acquoy, Het Klooster te Windesheim, Amsterdam 1875, passim; J. Trajecti (alias De Voetch), Narratio de inchoatione domus clericorum in Zwollis, ivi 1908, pp. 45-117; J. Van Mierlo, Herxen, in De Kath. Encyclopedie, XIII, col. 282; A. Brinkerink, Herxen, in N. Ndl. Biogr. Woerdenb., VI, p. 770.