TEOLOGIA GERMANICA

TEOLOGIA GERMANICA. - Titolo (Theologia Teutsch o Deutsch) di uno scritto ascetico-mistico composto intorno al 1400, il cui autore, anonimo, era sacerdote e guardiano («custos») della casa dell'Ordinazione teutonico in Francoforte al Meno.

L'uomo ne curò (1516) la prima edizione, poi una seconda (1518), il cui testo però era diverso. Lo scritto ebbe larga diffusione e fu tradotto in alcune lingue. Nel 1850 fu scoperto un altro manoscritto del 1497, che probabilmente è assai aderente all'originale non più conservato; fu pubblicato da Franz Pfeiffer (1851, 4a ed. 1900), e da W. Uhl sotto il titolo Der Frankforter (1912).

Con parole semplici, in 54 capp., la T. G. indirizza alla ricerca della perfezione cristiana, il cui fine supremo è l'unione con Dio, mediante la quale l'uomo viene divinizzato. Con una certa ritrosia sono menzionate qui e là esperienze mistiche. Lo scritto manca di una piena coerenza complessiva del pensiero, e vi si trovano talora più- e con contraddizioni. Alcune proposizioni staccate sembrano negare ogni indipendenza all'essere e all'operare creato. Ma nell'insieme è sommamente accentuata l'abnegazione, la rinunzia al proprio io, l'umile obbedienza ai comandamenti di Dio e della Chiesa. Vi è combattuto aspramente il movimento dei Fratelli del Libero Spirito. La natura umana di Cristo viene presentata come esemplare nella sua unione con la divinità, con il conoscere e l'operare divino. La T. G. è totalmente estranea alla concezione luterana del cristianesimo. Ma, a cominciare da Lutero, fu spesso travisata negli ambienti protestanti, e fu specialmente prediletta dai pietisti (S. Franck [1499-1543], che ne fece una parafrasi latina; Ph. J. Spener; J. Arndt). Calvino invece rigettò la T. G. La traduzione latina dell'umanista S. Castellio (1515-63) è all'Indice dal 1612. A torto vari cattolici hanno ravvisato nella T. G. uno spirito panteistico avverso alla Chiesa. Significativi accenni manifestano affinità con la spiritualità e mistica domenicana. La T. G. può dirsi una breve sintesi della mistica tedesca del medioevo.

Di altra natura è la T. G. di Bertoldo Pürstinger (1465-1543) vescovo di Chiemsee dal 1508 al 1526; la sua Teutsche Theology (Monaco 1528; ristampa di W. Reithmeier 1852), che rielaborò in latino (Augusta 1531), è il primo trattato di teologia dogmatica in tedesco, sulla base della S. Scrittura e di s. Tommaso, ed ha molta importanza linguistica e dottrinale.

BIBL.: F. Cohrs, Theologia deutsch, in Realen. f. prot. Heil. 1. Kirch, 19 (1907) pp. 626-31; 24 (1913), pp. 561-63; K. Müller, Krit. Beit., II, in Sitzungsberichte d. preuss. Akad., 36 (1919), p. 631; sgg.: id., in Zeitsch. für Kirchengesch., 49 (1910), pp. 307-35; J. Paquier, Un mystique allemand du XIVe siècle, Parigi 1922; id., L'orthodoxie de la théologie germanique, 1929; J. Bernhart, Der Frankforter, Francoforte 1922, ristampa anastat. 1947; R. A. Schröder, Theologia Deutsch, ivi, 1966. Cuniberto Hammer