MARX, KARL

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MARX, Karl. - Filosofo materialista, ideatore con Engels del cosiddetto socialismo scientifico, n. a Treviri il 5 maggio 1818 da genitori ebrei (più tardi il padre si fece battezzare con tutta la famiglia, per evitare le vessazioni cui erano sottoposti gli ebrei), m. il 14 marzo 1883 a Londra.

M. da ragazzo subì l'influsso dell'illuminismo del padre e del romanticismo del barone di Westphalen, amico di famiglia, di cui nel 1843 sposò la figlia Jenny. Dal 1830 al 1835 frequentò il ginnasio «Friedrich-Wilhelm» a Treviri, simpatizzando per i professori a tendenze razio- naliste e liberali. Nel 1835 si iscrisse all'Università di Bonn e nel 1836 a quella di Berlino. Dapprima antiehe- liano, si iscrisse poi nella primavera del 1837 ad un cir- colo di giovani hegeliani di sinistra, il Doktorclub.

Iscritto in seguito alla facoltà di giurisprudenza per vo- lere del padre, dopo la morte di questi (10 maggio 1838), decise di laurearsi in filosofia. All'Università di Jena difese la tesi: Differenz der demokratischen und epikureischen Naturphilosophie, dove, sotto l'influsso della sinistra hege-

liana (Feuerbach, Bruno Bauer, A. Ruge, ecc.), assunse atteggiamenti chiaramente antireligiosi.

Trasferitosi a Bonn, M. si orientò verso l'attività pratica. Scrisse nei Deutsche Jahrbücher, fondati da A. Ruge nel 1837, poi nella Rheinische Zeitung, di cui, passato a Colonia, assunse la redazione nell'autunno del 1842, combattendo per il proletariato e per la libertà di stampa contro il governo (il quale minacciò di sopprimere il giornale). M. ne approfittò per lasciarne la redazione il 17 marzo 1843 e si ritirò a studiare economia politica in cui aveva notato la sua impreparazione. Da questi studi nasceranno la concezione materialistica della storia e la teoria del «plusvalore». Dietro invito di A. Ruge, M. andò a Parigi per fondare la rivista, Deutsch-französische Jahrbücher, dopo due numeri cessò, per insuccesso e per inimicizie tra M. e Ruge. A Parigi M. si circondò di intellettuali di sinistra; strinse amicizia con E. Heine e con G. Proudhon; questi poi, per differenza di idee, divenne uno avversario e gli scrisse contro La philosophie de la misère (1846), cui M. rispose con La misère de la philosophie (1846). A Parigi, nell'estate del 1844, M. ENGELTAL (v.) che aveva conosciuto alla redazione della Rheinische Zeitung. Nel 1845, dietro pressione del governo prussiano, la Francia espulse M., che si recò a Bruxelles; e qui, nella primavera del 1845, lo raggiunse Engels per discutere insieme la conquista con la concezione materialistica della storia, che M. aveva meditato a Parigi. Frutto di queste discussioni fu l'opera Die heilige Familie, indirizzata contro la «degenerazione» dell'idealismo hegeliano di Bruno Bauer e dei suoi amici. Insieme compreso pure «L'ideologia tedesca: una critica della filosofia post-heitleriana rappresentata da Feuerbach, Bruno Bauer e Stirner, nonché dal socialismo tedesco secondo i suoi diversi profeti». Quest'opera per allora non fu stampata (scoperta nel 1920, venne pubblicata il 1926, nel Marx-Engels-Archiv e poi nelle Opere a cura di Rjazanov). La Ideologia tedesca è la prima esposizione del materialismo storico: nega il primato dell'idea nella storia, sostituendovi il fatto economico; l'attività o praxis materiale è il fondamento della storia e di tutte le attività umane, politica, religione, morale, ecc. Con ciò M. ed Engels si opposero definitivamente ad ogni forma di socialismo piccolo borghese interpretando l'ideologia sociale sulla «nuova» concezione materialista. Si impadronirono della Deutsche Brüsselle Zeitung, agirono nell'Associazione democratica di Bruxelles e fondarono il Deutsche Arbeitverein, composto di profughi tedeschi.

Alla fine del 1847, per incarico della «Lega dei comunisti», M., adoperando uno schema di Engels, compose il celebre Manifest der kommunistischen Partei, pubblicato qualche giorno prima dello scoppio della rivoluzione del 1848 (v. COMUNISMO). Cacciato dal Belgio, M. si recò a Parigi e con Engels fomentò la rivoluzione in Germania. Passò quindi a Colonia, dove, nel giugno 1848, assunse la redazione della rivoluzionaria Neue Rheinische Zeitung, cui collaboravano Engels, Lassalle e altri. Il 19 marzo 1849 il giornale cessò le pubblicazioni: M. ritornò a Parigi e, minacciato dal governo, fuggì a Londra.

A Londra M. soffrì disgrazie familiari e specialmente una grande povertà, alleviata in parte dall'aiuto di amici e scrivendo articoli su diversi giornali, sempre scarsamente retribuito; solo la generosità di Engels lo sollevò dalla miseria. Era in continuo polemiche con i profughi di Londra per differenza di idee ed anche per il suo carattere irriso e strano. A Londra M. si applicò a molteplici studi e particolarmente all'economia politica; ne è frutto la Zur Kritik der politischen Okonomie (1859), da M. considerata come un'introduzione di Das Kapital di cui fece stampare il primo volume nel 1867. L'idea fondamentale è la teoria del «plusvalore» (surplus value); il capitalista cioè compra il lavoro dell'operaio, congelato nella merce e lo rivende ad un prezzo eccedente; l'eccedenza è il «plusvalore», che dovrebbe andare all'operaio e vince invece incassato dal capitalista, con aumento del proprio capitale. Postumi, a cura di Engels, uscirono il secondo ed il terzo volume rispettivamente nel 1885, 1889 e dal 1905 al 1910, a cura di Engels, E. Bibbins Aveling, P. Lafargue, K. Kautsky, uscì il quarto: tutti composti di note sparse e manoscritti di M. Il 28 sett. 1864 M. presenziò al convegno operaio internazionale in St Martin's Hall, ove fu decisa la fondazione dell'Associazione internazionale dei Lavoratori. M. aderì con entusiasmo, fece prevalere le sue idee, collaborò attivamente all'organizzazione, sostenne continue polemiche con M. Bakunin ed altri indirizzi (anarchismo in Spagna ed in Italia, mazzinanesimo in Italia, lassallismo in Germania). Per lottare dall'estero, intensificato dopo la Commune di Parigi, e specialmente per lottare in Germania, M. INTERNAZIONALISMO (v.), trasportandone il consiglio generale a Nuova York, nel 1873. Da allora M., pur avendo grande influenza sul socialismo europeo, si ritirò dalle agitazioni. Del resto il lavoro aveva rovinato la sua salute. Aiutato generosamente da Engels, peregrinò in celebri luoghi di cura, ma inutilmente. Il 2 dic. 1881 gli morì la moglie e nel genn. 1883 la figlia Jenny; un mese dopo mancava anche lui. Fu sepolto nel cimitero di Highgate a Londra.

Per un esame approfondito delle concezioni filosofiche marxiste V. MATERIALISMO DIALETTICO; MATERIALISMO STORICO; per la teoria del plusvalore, V. VALORE; per l'influsso di M. nel socialismo, internazionale, comunismo, bolscevismo, V. le relative voci.

BIBL.: fra la vastissima bibl., v.: K. Marx e F. Engels, Briefwechsel zwischen Friedrich Engels und K. M. (1844 bis 1885), ed. A. Bebel e E. Bernstein, Stoccarda 1913, superata dalle edd. critiche di Berlino 1929-31 e Mosca 1935; E. Drahn, M. Bibliographia: ein Lebensbild K. M. in biographisch-bibliographischen Daten, I, 2a ed., Berlino 1923; E. Czöbel e P. Hajdu, Die Literatur über Marxismus seit Beginn des Weltkrieges, a cura di D. Rjazanov, I. Francoforte 1926; K. Marx e F. Engels, K. M. u. Friedrich Engels historisch-kritische Gesamtausgabe: Werke, Schriften, Briefe, ed. D. Rjazanov e V. Adoratskij, Francoforte sul M. 1927; K. Marx, K. M. L'homme et l'oeuvre. De l'hedonisme au matérialisme historique (1818-45), Parigi 1934 (trad. it., Milano 1946); S. Hook, Pour comprendre M., trad. franc., Parigi 1936; K. Bekker, M. philosophische Entwicklung..., Zurigo 1940; H. Lefevre, Pour connaître la pensée de K. M., Parigi 1947; F. Mehring, K. M., 5ª ed., Vienna 1933; K. Carr, K. M., Londra 1934; R. Mondolfo, Sulle orme di M., 4ª ed., Bologna 1948; F. Olgiati, C. M., Milano 1948. Per altra bibl. cf. J. Korner, Bibliographische Handbuch des deutschen Schriftstums, Berna 1949, p. 308 sq.

Roberto Masi