MAURI, ANGELO. - Avvocato e professore, n. a Milano il 21 dic. 1873, m. ivi il 17 nov. 1936. Militò nell'Azione Cattolica giovanile con F. Meda e nel giornalismo con d. Albertario. Discepolo prediletto di Toniolo, fu apprezzato cultore di scienze sociali.
Per vari anni, dopo il De Matheis, fu presidente della F.U.C.I., e nel 1903 prese la direzione del Momento di Torino, giornale cattolico quotidiano. Consigliere provinciale di Milano (1902) e quindi deputato al Parlamento per la XXII-XXVII legislatura, membro fondatore del Partito popolare italiano, nel 1921 divenne ministro dell'Agricoltura e vicepresidente della Camera. Con l'avvento del Fascismo, si ritirò a vita privata, ritornando ai suoi studi preferiti, e fu incaricato di scienze economiche nell'Università Cattolica di Milano.
Scrisse: I cittadini lavoratori dell'Attica nei secoli V e VI (Milano 1895); Il salariato libero e la concorrenza servile in Atene (Roma 1895); L'Hoprecht in Italia (Milano 1895); L'assenteismo rurale (Roma 1895); La crisi rurale in Italia (Milano 1896); La piccola proprietà fondiaria in Italia (Roma 1896); La guerra del petrolio (Monza 1923); La storia delle dottrine dell'economia sociale (Roma 1924); I nuovi sviluppi dell'economia agraria (Milano 1927); La dottrina economica di Pietro Verri (ivi 1929) e vari articoli sulla Rivista internazionale di scienze sociali.