MASSIMILIANO II d'Asburgo, IMPERATORE. - Figlio di Ferdinando I, fratello di Carlo V, e di Anna Iagellone, n. a Vienna nel 1527. Passò molti anni della giovinezza alla corte dello zio che gli diede tra il 1548 ed il 1550 il governo della Spagna per il cugino Filippo, e per un momento parve destinato a diventare re di Germania.
A Madrid sposò nel 1548 la cugina Maria, figlia di Carlo V. Poi venne via dalla Spagna con un sentimento di antipatia per quanto era spagnolo e per i parenti di Spagna. Pur essendo cresciuto in tale ambiente rigidamente cattolico, scoprì assai presto in sé delle vive simpatie per il luteranesimo. I suoi rapporti con la consorte e con il padre diventarono difficili. Ferdinando per un momento decise di togliere al suo primogenito ogni diritto di successione. Ma M. si ritrasse dal pensiero di una aperta adesione al luteranesimo per la considerazione che i principi protestanti non gli avrebbero dato appoggio: nel 1562 venne ad un accordo col padre a cui promise che non avrebbe abbandonato la fede cattolica e che avrebbe acconsentito ad inviare i figli Rodolfo e Mattia alla corte di Filippo II per esservi educati cattolicamente; per sé riservò il diritto di seguire le opinioni religiose preferite. Così poté essere incoronato re dei Romani e nel 1564 successe al padre negli Stati austriaci e nell'Impero. Uomo colto, con interessi intellettuali, aveva però idee poco chiare sulla situazione: alla Dieta di Augusta del 1566 fece proposte per un accordo religioso tra cattolici e luterani. In seguito rimase fedele ad una politica di