Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Archeologia cristiana Cimiteri

MASSIMO, CIMITERO DI

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MASSIMO, CIMITERO di. - Sulla Via Salaria Nuova (ingresso attuale in Via Simeto). È ricordato per la prima volta nella Depositio Martyrum al VI idus Iulias (10 luglio) per la sepoltura del martire Silano le cui spoglie furono rubate dai novaziani. Sotto la stessa data torna nel Sacramentario leoniano e poi nel Martirologio geronimiano, dove è menzionato anche al 24 nov. come luogo di sepoltura della martire Felicita.

Il Lib. Pont. (I, pp. 227-28) ricorda che il papa Bonifacio I (418-22) abitò presso questo cimitero, al quale dà il nome della martire Felicita che la leggenda fa madre dei sette martiri del 10 luglio, tra i quali è Silano. Il papa Bonifacio eresse un oratorio a s. Felicita, adornò il suo sepolcro e quello di Silano offrendo utensili liturgici e volle essere sepolto presso di essa.

Simmaco (498-514) restaurò la basilica che cadeva in rovina (Lib. Pont., I, p. 263). S. Gregorio tenne l'omelia III «in Matthaeum in basilica s. Felicitatis martyris in die natalis eius» (PL 76, 1086-89). Adriano I (772-95) fece l'ultimo restauro al sepolcro di s. Felicita, di s. Silano e di papa Bonifacio (Lib. Pont., I, p. 509), il suo successore Leone III (795-816) trasferì le reliquie di s. Felicita e di s. Silano nel titolo di S. Susanna.

L'itinerario Notitia ecclesiarum indica le tombe venerate di s. Felicita «in ecclesia sursum», di papa Bonifacio I «in altero loco» e di s. Silano «sub terra deorsum» (G. Zucchetti della città di Roma, II, Roma 1942, pp. 75-76).

Nel sec. XVII il luogo fu posseduto dai religiosi Antoniani di Vienne (Francia), i quali spedirono alla loro casa madre cimeli e iscrizioni cristiane estratte dal sotterraneo, allora detto di S. Antonio dal nome dei religiosi. Ca. il 1720 M. A. Boldetti penetrò nel cimitero e vi lesse l'iscrizione votiva «Petrus et Pancara botu(m) posue(ru)nt Marture Felicitati». Nel 1785 apparvero le vestigia d'un piccolo edificio con scala discendente nel cimitero sotterraneo tra le quali una del 492 (G. B. De Rossi, Inscr. chr., I, Roma 1857-61, n. 178).

Nel nov. 1884 G. B. De Rossi scoprì un descenso dal sopratra che immetteva in un'aula divisa da colonne, di cui restavano le basi; verso la parete di fondo erano resti di un altare e frammenti di transenne. Nella parete era effigiato in alto il Salvatore con nimbo crucigero e al di sotto, secondo la leggenda, la martire Felicita con i sette figli nimbati e con la corona, in origine ciascuno distinto con il proprio nome; si distinguono ancora «(Phili)ppus, Martia(lis) S(ilanus) (Ia)nua(rius)». L'affresco è datato al VI o VII sec.

Tra le iscrizioni è notevole quella dell'acquisto di un « locus bisomus » da parte di uno Ianuarius e di sua moglie presso il sepolcro di s. Felicita « ad sancta(m) Felicitatem ». Alcune gallerie vennero poi in luce nel 1908 durante le fondazioni di edifici tra la Via Po e le Vie Tirso e Simeto, con iscrizioni degli anni 409-11, 424 e 452 (R. Kanzler, in Notizie degli scavi, 1908, p. 464 segg.). Altre gallerie ancora vennero identificate tra Via Simeto e Via Metauro nel 1914 (O. Marucchi, Iscrizione metrica del cimitero di Felicita, in Nuovo bull. di arch. crist., 20 [1914], p. 126 segg.). Le recenti costruzioni lungo tutte le dette vie hanno molto danneggiato il cimitero.

MASSIMO, cimitero di - Il Redentore con s. Felicita e i sette Martiri nimbati distinti con i loro nomi. Affresco del sec. VI-VII - Roma, cimitero di M. 150 sg., 742 sg.
MASSIMO, cimitero di - Il Redentore con s. Felicita e i sette Martiri nimbati distinti con i loro nomi. Affresco del sec. VI-VII - Roma, cimitero di M.
150 sg., 742 sg.
(Int. P.C.A.S.)

> Agostino Amore

Bibliografia5 opere
BIBL.: G. B. De Rossi, Il cimitero di M. nella Via Salaria, in Bull. di arch. crist., 1ª serie, 1 (1863), pp. 21 e 41-46; id., Polemica sul cimitero di M., ibid., p. 56; id., Scoperta d'una cripta storica nel cimitero di M. ad Sanctam Felicitatem sulla Via Salaria nova, ibid., 4ª serie, 3 (1884-85), p. 149 segg.; O. Marucchi, Le catacombe Romane, Roma 1933, pp. 427-39; P. Styger, Römische Märtyrergrüfte, Berlino 1935, pp. 245-46.

Enrico Josi

Informazioni sulla voce

Di Agostino Amore, Enrico Josi

Fonte Agostino Amore: firma a stampa; Enrico Josi: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 305–307.

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Amore, Agostino, and Enrico Josi. “Massimo, cimitero di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 305–307. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/massimo-cimitero-di.

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Amore, Agostino, and Enrico Josi. “Massimo, cimitero di.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 305–307. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/massimo-cimitero-di.

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