Di solida preparazione filosofico-teologica (era stato iniziato allo studio di s. Tommaso dal Pallavicino [v.]), accurato e nitido nell'insegnamento e negli scritti, il M. fu anche stimato per esemplarità e santità di vita religiosa. Egli è ricordato soprattutto per il commento ad Aristotele: Aristotelio opera quae exstant omnia brevi paraphrasi ac litterae perpetuo inhaerente explanatione illustrata (6 voll., Roma 1668; nuova ed. dell'Ethica, Venezia 1696; della Politica, ivi 1698; e di tutta l'opera, Parigi-Ratisbona 1885-87, curata dai pp. Ehrle, Beringer e Felchlin). Il commento del M., di indubbio valore, è sobrio, fedele al testo (espressissimo nella lingua greca egli teneva sempre presente il testo originale) e informato all'interpretazione tomista di Aristotele.
Altre opere: Quaestionum philosophicarum II, 5, 5 voll., Roma 1658; 2a ed., ivi 1670; nuova ed. con pref. del Liberatore, Parigi 1876; Opus theologicum, 3 voll., Roma 1687; Quaestionum theologicarum II, 6, 6 voll., ivi 1676-79.