MENSING (MENSINCK), Johann. - Teologo do- menicano, n. probabilmente a Magdeburgo, m. ad Halberstadt nel 1540. Religioso nel 1495, tra gli aa. 1515-17 conseguì i gradi in teologia, di cui nel 1525 fu nominato professore nell'Università di Francoforte. Nel 1534 divenne superiore della provincia di Sas- sonia e nel 1539 fu promosso vescovo ausiliare di Halberstadt. Si oppose energicamente a Lutero e agli altri innovatori, soprattutto con la predicazione che tenne a Magdeburgo fin dal 1522, alla corte del principe Giorgio d'Anhalt ed in altri centri della Germania dove era penetrata la nascente eresia.
Opere principali: Von dem Opfer Christi yn der Messe (s. 1. 1526) contro Lutero; Von dem Testament Christi unserers Herrn und Seligmachers (s. 1. 1526), che è un caldo appello ai nobili della Sassonia per la di- fesa della fede; De Ecclesiae Christi sacerdotio (s. 1. 1532); e l'Antapologia (s. 1. ca. 1534), contro Melantone. Oltre alla confutazione delle principali tesi del luteranesimo, M. portò un contributo nuovo nella teologia della Chiesa e del papato.