MESSICO, ARCIDIOCESI DI

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MESSICO, ARCIDIOCESI di - Cattedrale di Messico: la Iglesia Mayor, iniziata nel 1573.
MESSICO, ARCIDIOCESI di - Cattedrale di Messico: la Iglesia Mayor, iniziata nel 1573.

MESSICO

lici con la emanazione di leggi sempre più
antireligiose. Il primo a colpire il clero fu il
Carranza, il quale, con il pretesto di favorire
le classi indigenti, incamerò i beni della Chie-
sa, obbligando i religiosi a lasciare i luoghi
di culto, creando, o tentando di farlo, una
Chiesa nazionale, in cui il governo si arro-
gava persino di stabilire il numero dei sacer-
doti per ogni singolo Stato. Nel febbr. 1917,
a Querétaro, alla presenza degli inviati spe-
ciali del presidente W. Wilson e di quello
della Confederazione americana del lavoro,
Samuel Gompers, con una legge di intona-
zione sovietica si proclamò, praticamente, il
comunismo nel M. attraverso una nuova
classe dirigente: i profittatori della rivo-
luzione.

La Costituzione non riconosce alcuna
personalità giuridica alla Chiesa (art. 130);
ordina che l'istruzione primaria sia laica
anche nelle scuole private, e proibisce alla
Chiesa, ai sacerdoti e ai religiosi di fondare
o dirigere scuole primarie (art. 3); nega alla
Chiesa e alle Congregazioni religiose il diritto di pos-
sedere, acquistare e amministrare, sia direttamente che
per interposta persona, beni immobili, o ipotecari. Inoltre
tutte le chiese, i palazzi vescovili, gli ospedali, i semi-
nari, le scuole e gli edifici ed istituti in qualunque
modo dipendenti dalla Chiesa sono incamerati dallo
Stato. I sacerdoti sono privi di diritti politici (artt. 55, 58,
82, 130); ogni partito confessionale è proibito (art. 130).
L'art. 5 proibisce gli Ordini monastici ed è nello stesso
tempo un attacco mal dissimulato contro i voti religiosi.

La Chiesa si trova quindi in uno stato di vera perse-
cuzione giuridica, tanto che si è arrivati alle volte fino
alla violenza ed allo spargimento del sangue, quando l'uno
o l'altro dei governanti hanno voluto insistere per l'ap-
plicazione delle leggi. Le chiese infatti vennero devastate,
si tentò di far saltare il santuario di N. S. di Guadalupe,
venne proibita la Messa e la Confessione, si fucilarono i
sacerdoti e gli zelatori cattolici, vennero condannate alla
deportazione nelle Isole Marie suore e spose, madri e
sorelle dei civili trucidati perché cattolici, se ne incame-
rarono i beni a beneficio dello Stato. Furono pure cacciati
come indesiderabili i preti stranieri, aboliti molti vesco-
vati, non si riconobbe più la gerarchia cattolica, si orga-
nizzò la registrazione dei sacerdoti, se ne fissò il numero
ad uno ogni 15.000 ab., si stabilirono le funzioni da cele-
brare, le candele da accendere; furono vietati i voti li-
beramente emessi, si limitò la libertà di associazione, si
abolirono le comunità religiose. Di fronte a questo com-
plesso di atti, la gran massa dei fedeli resistette eroica-
mente finché a poco a poco si appianarono le cose, per
l'azione del Cárdenas e per lo spirito moderatore e lungi-
minante della S. Sede, tra il 1937-38. Oggi nei circoli uf-
ficiali comincia a prevalere l'idea che sia necessario ri-
spettare i sentimenti religiosi del popolo.

MESSICO -

Article illustration
(per cortesia del p. L. Mendoza, S. J.)
Messico. - Il vulcano Papocatepetl, m. 5452 - Stato di Puebla.
Il vulcano Papocatepetl, m. 5452 - Stato di Puebla.

BIBL.: Oltre alle opere citate al punto III, STORIA, cf. Con- stituzioni politica de los Estados Unidos Mexicanos, Messico 1946; D. Olmedo, Historia eclesiástica, ivi 1950 (dall'a. 1917 in poi, passim). Ludovico Mendoza

VI. ORDINAMENTO SCOLASTICO

Dalla fondazione della Segreteria d'educazione nell'anno 1921 si procede progressivamente alla uniformazione della pubblica istru- zione. Mentre l'istruzione primaria dipende dalla Segre- teria d'educazione federale, quella secondaria e superiore viene amministrata anche dai singoli dipartimenti. Alla istruzione si associa l'educazione civica e socialista. L'in- segnamento della religione è bandito dalla scuola che è stata dichiarata confessionale con la legge del 14 dic. 1874. Con la legge Querétaro del 5 febbr. 1917, applicata dalla Sede solo nel 1926, si vieta al clero di erigere e di dirigere le scuole. La frequenza scolastica è obbligatoria dai 6 ai 16 anni d'età. La lotta contro l'analfabetismo, iniziata nel 1920, si svolge mediante le scuole volanti «Misiones culturales». L'istruzione è caratterizzata dalla conducazione e da una larga educazione fisica e premi- lare. Nel 1946 è stata riformata l'istruzione agricola.

L'istruzione si divide in prescolastica, scolastica e
postscolastica. L'istruzione prescolastica viene impartita
in 777 giardini d'infanzia. La scolastica comprende quella
primaria, secondaria e universitaria. L'istruzione pri-
maria si svolge in 23.244 scuole primarie divise in
governative, federali, comunali, aziendali, private, per gli
adulti e per gli Indios. L'istruzione secondaria si svolge
in 377 scuole secondarie divise in preoccazionali, vo-
cazionali, agricole ed accademiche che comprendono
17 colleghi, 57 scuole per maestri e 43 collegi tecnici.
L'istruzione superiore o universitaria viene impartita
nelle Università di Potosi, di Puebla, di Vera Cruz, di
Yucatán, di Nuevo Leo di Jalisco, nella Università so-
cialista di Culiacán, nell'Università per gli
operai di M. a Cyocacán e nell'Università
nazionale (ex Università reale e pontificia) a
M. DF fondata nel 1551. L'istruzione post-
scolastica viene curata dal Dipartimento
d'istruzione delle masse popolari mediante i
corsi e scuole serali, radio e cinema. - Vedi
tavv. LIV-LV.

BIBL.: G. I. Sanchez, A revolution by educa- tion in Mexico, Nueva York 1936; Anuario esta- dístico de los Estados Unidos Mexicanos, Messico
DF 1950. Miroslav Stumpf

MESSICO, ARCIDIOCESI di. - Arci-
diocesi e città capitale della Repubblica
e centro del Distretto federale. Ha una
superficie di 28.300 kmq., con una po-
polazione di 4.000.000 di ab., dei quali
3.500.640 cattolici; conta 264 parrocchie,
servite da 315 sacerdoti diocesani e 280

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di tutta l'America, cioè quello della Madonna di Guadalupe, situato sulla collina di Tepeyac, dove la b. Vergine apparve all'indio Juan Diego nel dic. 1531. Nel luogo dell'apparizione sorse subito una piccola cappella a cura del vescovo Zumarraga; una seconda costruzione più grande fu eretta tra il 1555 e il 75. La terza fu compiuta nel 1662. La prima pietra dell'attuale Santuario fu posta da mons. Aguiar y Seijas il 25 marzo 1695 con la generosa contribuzione di tutto il popolo messicano; l'edificio venne solennemente aperto nel 1709. Un secolo dopo venne rinforzato e rinnovato all'interno. Il 12 dic. 1747 il papa Benedetto XIV proclamò la Madonna di Guadalupe patrona principale di Messico e due anni dopo lo stesso Pontefice elevò il Santuario a collegiata. Il 12 ott. 1895 la prodigiosa immagine fu incoronata dopo che per quella occasione il Santuario era stato ancora ingrandito e restaurato. Il papa Pio X proclamò nel 1910 la Madonna di Guadalupe patrona di tutta l'America latina. Oggi il grandioso edificio è troppo angusto per contenere gli incessanti pellegrini che lo affollano in numero di ca. mezzo milione l'anno e tra questi si contano almeno 100.000 indiani che professano un'ardentissima devozione alla loro Madonna.

L'esterno della Basilica è in stile semi-moresco con molte cupole e numerosi torri ottagonali. L'interno è invece in stile bizantino; l'altare e il ricco baldacchino sono in marmo di Carrara. L'immagine miracolosa ha una cornice di oro purissimo.

BIBL.: A. García Cubas, Diccionario geográfico, histórico y biográfico de los Estados Unidos Mexicanos, III, Messico 1889; E. Artécoli, Historia de la aparición de Nuestra Señora de Guadalupe, 2 voll., ivv 1897; M. Cuevas, Album histórico guadalupano del IV centenario, ivv 1930; Bernal Díaz del Castillo, Historia verdadera de la conquista de la Nuestra España, 3 voll., ivv 1939; L. G. Villanueva, La Inmaculada del Tepeyac, 2ª ed., ivv 1945; M. Cuevas, Historia de la Iglesia en México, 5 voll., ivv 1946-47.

Ernesto Burrus