Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Sacra Scrittura Ebraismo post biblico

MIDHRĀŠ

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Noto anche come: מדרש

MIDHRĀŠ. - Interpretazione omiletica della Bibbia, per opera dei rabbini dei secc. ca. II-X.

Il termine proviene da dāra, che, sia nelle forme del verbo sia in quelle del sostantivo, ricorre già nel Vecchio Testamento; nell'ebraico postbiblico significa: « ricerca del significato, indagine, spiegazione », studio teorico in opposizione alla prassi, « interpretazione, esposizione » del senso della Scrittura (aramaico dāra).

Il m. tende a dedurre dal testo sacro quanto necessitava per l'osservanza precettistica che dalla fine del periodo profetico, attraverso l'attività dei primi dotti (« scribi »), diventa d'interesse ognor più vivo. Il m. diventa così l'ulteriore sviluppo della « Legge », ora detta hālāhāh (v.), « norma pratica ». Nel periodo dei tannaiti (v.), il m. è ricco di elementi precettistici, che lentamente cedono il posto ad altri, haggādici (v. HAGGĀDHĀH), omiletici, narrativi, ricreativi, ricchi di parabole e narrazioni storiche, di meditazioni, di espressioni affettive e consolatrici. L'interpretazione midhrāšica segue un'ermeneutica particolare e, dato il fascino che esercita sugli uditori, è il cibo dell'anima popolare. Dall'inizio del sec. III d. C. si comincia a fissare la produzione midhrāšica in scritto. Nel periodo dei gē'ōnīm (v.) prevale l'indirizzo nomistico. Più di recente il m. è sostituito da raccolte di prediche, o da studi storici e scientifici.

L'omelia midhrāšica comincia con un esordio (« apertura »: pētīhāh), in cui il m. si allaccia a qualche testo scritturale (profetico o agiografico o sapienziale). Il m. si estende però in raccolte che hanno per base quasi tutti i libri del Vecchio Testamento.

Fra i m. di carattere tannaitico figurano la Mēkhīthā' (« misura »), Siphra' (« Libro ») e Siphrē' (« Libri ») che commentano l'Esodo e il Deuteronomio. I principali m. di carattere haggādico sono: il m. rabbāh (Pentateuco e i 5 meghīlāth), la Pēsiqā', Talqūṭ. La « perla » della letteratura midhrāšica omiletica è il Tanna' dēbē 'Elījāhī. Di carattere esoterico-gnostico è il « Libro della creazione » (Sēpher jēšīrāh), perno della cabala (v.).

Molti m. furono tradotti, in particolare dal Wünsche, in tedesco.

Bibliografia
BIBL.: H. L. Strack, Einleitung in Talmud und Midra. 5ª ed., Monaco 1921, pp. 4, 195-336.

Eugenio Zolli

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Di Eugenio Zolli

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), col. 982.

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Pagina 589
vol. 8, coll. 981–982

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Zolli, Eugenio. “MidhrĀŠ.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, col. 982. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/midhras.

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Zolli, Eugenio. “MidhrĀŠ.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, col. 982. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/midhras.

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