MIGNOT, EUDOXE-IRÉNÉE. - Arcivescovo, n. a Brancourt (Aisne) il 20 sett. 1842, m. ad Albi il 18 marzo 1918. Ordinato sacerdote nel 1864, divenne vescovo di Fréjus nel 1890, poi arcivescovo di Albi nel 1899.
Fu in Francia uno dei più attivi ed efficaci patro
MIGUEL I, Maria Evaristo di Braganza, re del Portogallo. - Figlio secondogenito di Giovanni VI di Portogallo e fratello minore di Pedro, primo imperatore del Brasile, n. il 26 ott. 1802 a Lisbona, m. il 14 nov. 1866 nel Castello di Bronnbach (Germania). Nel 1823, vivo ancora il padre, partecipò ad un'insurrezione tendente a ristabilire in Portogallo il governo assoluto. Re Giovanni VI abolì la costituzione, pur senza guadagnarsi la fiducia degli elementi più reazionari del paese i quali, nell'apr. 1824, con un nuovo colpo di Stato proclamarono re M. L'intervento dell'Inghilterra e di altre potenze straordinarie a favore del sovrano spodestato annullò del tutto i vantaggi ottenuti dai sostenitori di M., che fu costretto a portarsi all'estero.
Alla morte di Giovanni V (1826), Pedro, legittimo erede e successore, per contribuire alla pacificazione tra librali ed assolutisti fece trasmettere la corona a sua figlia Maria Gloria, a condizione che essa si unisse in matrimonio.

nio con M., il quale a sua volta doveva prestare giuramento sulla nuova costituzione liberale concessa da Pedro. M. accettò; ma, tornato in Portogallo nel 1588 quale reggente, si considerò sciolto da ogni obbligo verso il fratello, si proclamò sovrano ed iniziò una politica assolutista antiliberale, che portò alla guerra civile. Nel 1834 fu nuovamente costretto a lasciare il paese per non più ritornarvi. Durante il suo regno la Chiesa cattolica godette della protezione dello Stato, e la politica antiecclesiastica antecedente subì un arresto. Anche i Gesuiti, cacciati al tempo del marchese di Pombal, furono richiamati.