MILESCU, NICOLAE. - N. nel 1625, m. nel 1712, boiaro erudito moldavo, che studiò a Costantino poli nella «grande scuola» greca posta sotto l'influsso veneziano e padovano. Fu segretario di più principi di Moldavia e Valacchia, spartario (comandante militare) e ambasciatore degli stessi a Costantino, in poi, Berlino, Stoccolma e Parigi. L'ultima parte della sua vita la trascorse al servizio degli zari e quale loro ambasciatore fece anche un viaggio in Cina (1675-78). M. ebbe una notevole attività letteraria.
Egli tradusse, sembra nel 1664, la Bibbia in romeno, traduzione (oggi scomparsa) che servì di base alla Bibbia detta di Serban Cantacuzino - la prima Bibbia romena completa - stampata a Bucarest nel 1688. Da Stoccolma, su domanda dell'ambasciatore di Luigi XIV, M. mandò a Parigi un trattato sulla presenza reale del Corpo e del Sangue di Nostro Signore nell'Eucaristia, in cui espresse il consenso della Chiesa «ortodossa» alla Chiesa cattolica in lotta con il protestantesimo; quel trattato è riprodotto nella Perpétuité de la foy de l'Eglise catholique sur l'Eucharistie, di A. Arnaud et Nicole de Port Royal (Parigi 1669). M. ha scritto anche per i Russi opere teologiche e storiche, ma quello che ha dato fama mondiale al suo nome è la descrizione, di carattere geografico e storico, del suo viaggio in Cina, opera tradotta in molte lingue.