Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Agiografia Santi

MILIX, SANTO, MARTIRE

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Noto anche come: latino: Milex

MILIX, santo, martire. - Sepolto e venerato nel cimitero di Ponziano (v.) sulla Via Portuense. Se ne ignora completamente la storia. Nel sec. VII il suo sepolcro è segnalato sulla Via Portuense dagli Itinerari; la Notitia dà M., il De locis e il Malmesburiense Milex (R. Valentini, G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, pp. 92, 107, 151).

A. Bosio fin dal 1618, esplorando il cimitero di Ponziano (v.), vide due affreschi riproducenti il martire e lesse parte di un graffito che lo ricordava.

Il martire è effigiato una prima volta nel cubicolo dove fu sepolto insieme con s. Pumenio; l'affresco della fine del sec. v rappresenta i due santi in tunica e pallio separati da una croce gemmata (Wilpert, Pitture, pp. 453 e 520, tav. 255, 1). Una seconda volta alla fine del VI o al VII sec. M. è effigiato insieme con i martiri Abdon, Sennen e Vincenzo, egli è orante, nimbato, in tunica manicata e paludamento, abito della corte bizantina (id., loc. cit., pp. 452 e 520, tav. 258). Sull'intonaco dell'offresco, presso il sepolcro, G. B. De Rossi lesse i seguenti due graffiti: « Assurius umilis peccator p(res) b(ite)r IIII die m(ense) maio na(tale) s(an)c(ti) Mil(ix); die IIII nat(ale) s(an)c(ti) Milix m(ense) mai Assurius peccator umilis pr(e)s(biter) ». Essi attestano che al vii-viii sec. il natale del martire era celebrato in Roma il 4 maggio. Nessuna traccia della sua venerazione si ha però nei martirologi o nei sacramentari. Nella epigrafe affissa nel portico di S. Silvestro in Capite contenente la noitia natalizorum dei santi di cui Paolo I ivi aveva trasferito i corpi al 25 apr. si legge: SCI MILITI MART. Il suo nome però si trova anche tra le reliquie deposte dallo stesso Paolo I nell'atrio della basilica Vaticana nella chiesa di S. Maria in Turri da lui dedicata (G. B. De Rossi, Inscr. Chr., II, Roma 1888, p. 276). Finalmente è ricordato tra i martiri le cui reliquie furono deposte da Pasquale I in S. Prassede.

In una delle due epigrafi rinvenute nel 1665 sotto l'altare maggiore della chiesa di S. Salvatore della Corte in Trastevere, si legge: « hic requiescit s. Melix martyr Christi... in capsa marmorea ».

Bibliografia4 opere
BIBL.: A. Bosio, Roma sotterranea, Roma 1632, p. 55; G. B. De Rossi, Iscrizione del corpo di s. Pigmenio martire rinvenuta in S. Salvatore in Corte, in Bull. arch. critt., 5ª serie, 2 (1891), pp. 149-54; A. De Waal, M., in Rbm. Quart., 29 (1915), pp. 260-62; B. Manna, Contributi allo studio del cimitero di Ponziano sulla Via Portuense, in Bull. Arch. Comune di Roma, 51 (1923), pp. 163-224.

Enrico Josi

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Di Enrico Josi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 1000–1001.

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vol. 8, coll. 999–1000
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Josi, Enrico. “Milix, santo, martire.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1000–1001. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/milix-santo-martire.

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Josi, Enrico. “Milix, santo, martire.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1000–1001. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/milix-santo-martire.

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