MISSIONARIE ZELATRICI DEL SACRO CUORE. - L'Istituto fu fondato nel 1894 da suor Clelia Merloni, allo scopo di propagare la devozione di S. Cuore, dedicandosi alle svariate opere di carità. La prima casa fu aperta a Viareggio, prese sviluppato, ma dovette chiudersi per dissesti finanziari.
La fondatrice, con alcune suore, si ritirò ad Alessandria e altre ne mandò a Piacenza, invitata da quell'Ordinario, e intanto si occupò per pagare i debiti di Viareggio. A Piacenza si stabilì poi la casa generalizia e furono approvate le Costituzioni con decreto vescovile del 10 giugno 1900. L'Istituto così rincolse e mons. Scalabrini pensò di servirsene per l'opera sua a pro degli emigrati.
Alla morte di mons. Scalabrini (1° giugno 1905) l'opera ebbe una nuova crisi. Una lunga visita apostolica, conchiusa nel 1918, sistemò di nuovo l'Istituto, la cui casa generalizia fu trasferita a Roma. Il 16 luglio 1921 la S. Congregazione dei Religiosi decideva di concedere il decreto di lode e fissava il titolo attuale dell'Istituto
Le Costituzioni furono approvate la prima volta il 24 marzo 1931 e definitivamente il 17 ott. 1941.
Le suore si dedicano all'educazione della gioventù nelle scuole, asili, convitti e orfanotrofi, come pure all'assistenza dei malati negli ospedali, cliniche e ospizi.
Attualmente suore sono 1826 e le novizie 119, distribuite in 193 case.

RE IMMACOLATO DI MARIA. - Il titolo originario era «Congregazione dei Figli dell'Immacolato Cuore di Maria». A questo si aggiunse poi quello di «Missionari». Volgarmente vengono chiamati «Claretiani», dal nome del fondatore. La sigla è: C.M.F. (Cordis Mariae Filius).
Furono fondati il 16 luglio 1849 a Vich (Spagna) da S. Antonio Maria Claret unitamente a Giuseppe Xifré, Giacomo Clotet, Stefano Sala, Domenico Fábregas, Emanuele Vilarò.
Lo scopo della nuova fondazione è così definito nelle Costituzioni: «cercare dappertutto la gloria di Dio, la santificazione dei propri soci e la salvezza delle anime di tutto il mondo» (Costit., cap. 1, n. 2). L'Istituto, in armonia con questo ideale, abbraccia praticamente tutte le attività: le missioni popolari tra i fedeli, l'evangelizzazione nei paesi di missione, la diffusione della parola divina con tutti i mezzi orali e scritti, la direzione dei seminari, l'insegnamento nei collegi, ecc. L'idea del fondatore fu di stabilire una vera e propria congregazione religiosa, ma le leggi vigenti della Spagna non ne permettevano allora l'esistenza legale. Il 9 ott. 1860 Pio IX approvò il nuovo Istituto ed il 21 nov. gli fu dato il decreto di lode. Le Costituzioni furono approvate «ad experimentum» nel 1865; definitivamente nel 1870 e, dopo l'adattamento al Codice, nel 1924. Oltre alle Costituzioni, l'Istituto ha un «corpus» legislativo intitolato Codex Iuris additici in cui sono condensati lo «ius» consuetudinario, le tradizioni e lo spirito della Congregazione.
L'Istituto, per quel che riguarda il territorio, si divide in organismi maggiori e minori. I primi comprendono le province e quasi-province che possono essere indipendenti, oppure dipendere da un'altra provincia, visitazioni, anch'esse dipendenti od indipendenti, missioni. Organismi minori sono le case (domus formata), residenze (domus non formata, ma con certa stabilità), quasi-residenze (domus non formata senza stabilità). Le assistenze abbracciano più organismi maggiori.
L'Istituto è governato dal superiore generale e cinque consultori o consiglieri generali, eletti dal Capitolo generale, e permangono in carica dodici anni. Ognuno dei consiglieri rappresenta, nel consiglio generale, una delle assistenze di cui sopra. Inoltre, i consultori generali sono a capo delle cosiddette «prefetture generali» che soprannumero dai diversi aspetti del regime interno (prefetture generali di governo, osservanza, studi, missioni, ministeri). Gli ufficiali di curia sono il procuratore, l'economo ed il segretario generali, eletti anch'essi dal Capitolo generale. Le province sono rette dal provinciale coadiuvato dai consiglieri, eletti dal consiglio generale e permangono in carica 6 anni. Le quasi-province e le visitazioni sono governate dal quasi-provinciale e dal visitatore, nominato dal go
verno generale, se indipendente, dal superiore maggiore rispettivo, se dipendente. Le case e le residenze hanno un superiore locale deputato dal superiore maggiore ad triennium; le quasi-residenze un delegato del superiore da cui dipendono.
Nei cent'anni di vita l'Istituto si è diffuso in Spagna (quattro province), Francia, Belgio, Portogallo, Italia, Germania, Polonia, Inghilterra. Africa: Isole Canarie, Isole di Sao Tomé e Principe (portoghese), Guinea spagnola continentale e insulare. America: Stati Uniti, Messico, Panamà, Colombia, Venezuela, Perù, Bolivia, Cile, Brasile, Uruguay, Argentina, Cuba e S. Domingo. Asia: Cina, Isole Filippine.
Al presente vi sono 18 province, quasi-province e visitazioni; 234 case, residenze e quasi-residenze; 2610 professi; 200 novizi; 1380 postulanti.
Ignazio Ting Pong Lee