MERCEDARI

MERCEDARI. - Ordine religioso fondato da s. Pietro Nolasco nel 1218 allo scopo di redimere i cristiani schiavi dei maomettani. S. Pietro Nolasco, con la protezione del re Giacomo I ed il consiglio di s. Raimondo di Peñafort, ricevette nella cattedrale di Barcellona, con i primi compagni, il 10 ag., dalle mani del vescovo Beranguer de Palau l'abito bianco in onore della Vergine.

Il Re concesse le sue armi reali che, con la Croce, formarono lo stemma dell'Ordine. Il Nolasco stabilì che non solo tutti i beni e le attività dell'Istituto fossero dedicate alla liberazione degli schiavi, ma che, come si esprimono le prime Costituzioni, «tutti i religiosi, come figli di vera obbedienza, fossero lietamente disposti in ogni tempo a dare, se necessario, la propria vita, come Cristo la dette per noi» e che ogni religioso assumesse l'obbligo di rimanere egli stesso schiavo per liberare col ro che corresse pericolo di perdere la fede (IV voto). L'Ordine fu approvato nel 1235 da Gregorio IX che gli assegnò la regola detta di s. Agostino.

Ebbe da principio un carattere prevalentemente militare e, nel primo secolo, fu retto da maestri generali laici; ma dal 1317 in poi, diminuiti i motivi della redenzione, da generali sacerdoti. Ben presto si aggregarono all'Ordine, come confratelli, famiglie ed individui isolati che lo aiutarono con donazioni, raccogliendo elemosine e prestando cura ed assistenza ai liberati, agli infermi e ai pellegrini nelle infermerie dei conventi. A tale scopo sorse anche nel 1265 il secondo Ordine femminile per iniziativa di s. Maria di Cervellon. L'Ordine si sviluppò nella Spagna, nella Francia, nel Portogallo, in Italia, specialmente nelle città costiere, e svolse la sua opera redentrice prima nella Spagna e poi nell'Africa settentrionale, dove i Mori conducevano gli schiavi. Con la scoperta dell'America contribuì grandemente alla sua evangelizzazione, con fra' Giovanni de Solórzano, che accompagnò Colombo nel suo secondo viaggio a S. Domingo, fra' Bartolomeo de Olmedo nel Mexico, p. Bovadilla nel Panama, p. Marco Perez Danton nel Guatemala, p. Giovanni de Salazar in Argentina, p. Antonio de Almansa ed Antonio de Solis nel Ciel ed altri nel Perù e nell'Equatore.

All'inizio del Seicento sorsero i M. scalzi, dipendenti semp

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(fol. Vernacci)

sempre dal Generale dei calzati, e le monache mercedarie di clausura con la b. Marianna di Gesù.
re dal Generale dei calzati, e le monache mercedarie di clausura con la b. Marianna di Gesù.

L'Ordine ebbe il suo maggiore sviluppo numerico e culturale nel sec. XVI, ma si assottigliò in seguito per le rivoluzioni, le guerre napoleoniche e le varie persecuzioni e soppressioni. Il p. Pietro Armengaudo Valenzuela, eletto generale nel 1880, fu il nuovo restauratore dell'Ordine di cui riformò le Costituzioni, stabilendo che l'Istituto, pur conservando il primitivo scopo della redenzione, si dedicasse espressamente alla pratica delle missioni, alla formazione cristiana della gioventù, alle opere di carità e di assistenza sociale (carceri, riformatori, case di rieducazione ecc.). Fra i santi l'Ordine enumera, oltre s. Pietro Nolasco, s. Pietro Pascasio, vescovo e martire, s. Serapio martire, s. Pietro Armengol, s. Raimondo Nonnato, cardinale, s. Maria di Cervellon e del Soccorso, la b. Marianna di Gesù. Fra i teologi e scrittori: s. Pietro Pascasio (m. nel 1300), p. Natale Gaver (m. nel 1474), p. Domenico di S. Giovanni (m. nel 1540), p. Girolamo Perez (m. nel 1549), p. Gaspare de Torres (m. nel 1583), p. Francesco Zumel (m. nel 1670), p. Silvestro Saavedra (m. nel 1624), p. Pietro de Ona, vescovo di Gaeta (m. nel 1626), p. Giovanni Falconi (m. nel 1638), p. Ambrosio Machin, arcivescovo di Cagliari (m. nel 1640), p. Alfonso Remon, p. Gabriele Telles (Tirso de Molina, m. nel 1648), p. Pietro Armengaudo Valenzuela, vescovo di Ancu (m. nel 1922), p. Manuel Sancho (m. nel 1936).

L'Ordine conta presentemente 9 province e 3 vice-province; ha missioni nel Brasile, nell'Equador e a Porto-rico e 4 case negli Stati Uniti per l'assistenza degli emigrati italiani.

RAMI FEMMINILI DELL'ORDINE. - Oltre i due antichi già accennati, sono: le Mercedarie di Berriz (v.) di Spagna; le Mercedarie della Carità (Spagna) con 109 tra sanatori, ospedali, ospizi, lebbrosari, carceri e collegi; le Missionarie mercedarie con case e collegi in Spagna, Equador e Perù; le Mercedarie del Bambino Gesù con vari collegi in Argentina; le Suore di N. S. della Mercede con numerose case di assistenza e di educazione ed ospedali in Francia, Belgio, Svizzera, Cile e specialmente in Italia; le Mercedarie del S. M. Sacramento che si dedicano al culto dell'Eucaristia con case in Messico, Avana, Spagna, Italia; le Mercedarie missionarie del Brasile che cooperano alle missioni del Piani.

BIBL.: A. Remon. Historia general de la Orden de N. S. de la Merced, Madrid 1618; B. Vargas, Chronica Sacri ac Militaris

ORDINI B.M.V. de Mercede, Palermo 1622; I. Linás, Bullarium Coelesti ac Regalis Ord. B.V.M. de Mercede, Barcellona 1696; U. Ribera, Centuria Primera del Real e Militar Istituto de N. S. de la Merced, ivi 1726; J.A. Gari y Siumell, Biblioteca Mercedaria, ivi 1875; G. Vasquez-Nuñez, Manual de Vittoria de la Orden, Toledo 1931; Buletin de la Orden de la Merced, Curia generalizia Roma. Vincenzo Inglesi