MONOD. - Famiglia di teologi protestanti francosi. ADOLPHE, n. a Copenaghen il 21 genn. 1802, m. a Parigi il 6 apr. 1856, fondò la chiesa calvinista francese di Napoli (1827), fu pastore a Lione, venendo nondimeno destituito dalle sue funzioni nel 1832, per cui fondò l'« Eglise évangélique libre ». Fu in seguito professore nella Facoltà teologica protestante di Montauban (1836) e pastore a Parigi (1847). Da segnalare tra i suoi scritti: Sermons (4 voll., Parigi 1856); Souvenirs et lettres (2 voll., ivi 1885). Fratello del precedente fu FRÉDÉRIC, n. a Monnaz nel cantone di Vaud il 17 maggio 1794, m. a Parigi il 30 dic. 1863. Pastore a Parigi, si staccò dal calvinismo ufficiale per fondare, in collaborazione con il conte Gasparin, la « Chiesa libera » (1849); fu inoltre per vari anni redattore e direttore degli

Altro fratello fu GUILLAUME, n. a Copenaghen nel 1800, m. a Parigi nel 1866. Destituito dall'ufficio di pastore a Losanna per aver aderito alla Chiesa libera, fu pastore successivamente ad Algeri (1849), a Rouen (1853) ed a Parigi, ove succedette al fratello Adolphe (1856-74).
Scrisse tra l'altro Vues nouvelles sur le christianisme (Parigi 1874). JEAN-PAUL-FRÉDÉRIC, figlio di Frédéric, n. a Parigi nel 1822 e m. nel 1907, fu pastore a Marsiglia (1848) ed a Nîmes (1856), poi professore di dogmatica a Montauban (1864-94). LÉOPOLD, fratello del precedente, n. a Parigi nel 1844 e m. a Strasburgo nel 1922, fu pastore della Chiesa libera di Lione (1867-1909). Notevoli i suoi Esquisse de morale évangélique (2a ed., Lione 1910). THÉODORE, fratello del precedente, n. a Parigi nel 1836 e m. nel 1921, succedette al padre quale pastore della Chiesa libera di Parigi. WILFRED, figlio di Théodore, n. a Parigi il 24 nov. 1867 e m. ivi il 2 maggio 1943; pastore successivamente a Condé-sur-Noireau, a Rouen ed a Parigi, insegnò quivi infine teologia in quella Facoltà protestante (1909). Fu il rappresentante più autorevole della famiglia M., venendo inoltre considerato uno dei maggiori esponenti del protestantesimo francese attuale. Di lui rimangono vari scritti, tra cui da segnalare: La fin d'un christianisme (Parigi 1903); Du protestantisme (ivi 1928); La nuée des témoins (2 voll., ivi 1929); Après la journée (ivi 1938), autobiografico.