MONTAUBAN, DIOCESI di. - Diocesi e città, sede di prefettura del dipartimento di Tarn-et-Garonne in Francia.
La città di M. si trova sopra una terrazza posta tra la riva destra del Tarn e i suoi due affluenti, il Tescou e il Lagarrigue. La sua origine risale all'abbazia di S. Teodardo fondata ca. l'a. 820 nel luogo detto Montauriol; nel 1144 il conte di Tolosa, Alfonso Jourdain, istituì la bastide di M. che assorbì il gruppo di abitanti sorto intorno all'abbazia. La città fu funestata dall'eresia degli Albigesi; il papa Giovanni XXII, con la bolla Salvator dal 25 giugno 1317, elevò l'abbazia a diocesi smembrandola dalla diocesi di Tolosa di cui divenne suffraganea. La basilica di S. Teodardo fu elevata a cattedrale. Nel sec. XVI i calvinisti vi fecero tali progressi che nel 1561 vi proibirono il culto cattolico, distrussero non solo la Cattedrale ma anche altre chiese e fecero di M. il centro di riunione delle chiese riformate in Francia tra il 1578 e il 1584. Vi si combatté nel 1621 tra l'armata di Luigi XIII e quella protestante guidata dal duca di Rohan e solo nel 1629
la città fu occupata da Richelieu. Fra i vescovi di M. si ricordano: il card. Giorgio d'Amboise (1484-89), mons. Le Tonnellier de Breteuil (1762-94) imprigionato a Rouen durante la Rivoluzione, mons. de Cheverus (1824-26) poi cardinale.
Santuari nella diocesi molto venerati sono quelli di Notre-Dame de Livron o de la Delivrance, Notre-Dame de Lorm a Castelferrus, Notre-Dame de la Peyrouse presso Lafrançaise. Nel territorio di M. Moissac (v.). La nuova Cattedrale (Notre-Dame) fu eretta tra il 1629 e il 1739 in forme classiche. L'unica chiesa superstite è St-Jacques (sec. XIV-XV) tutta a mattoni, anche nella decorazione del portale e nella torre ottagonale. L'interno è ad una sola navata con cappelle laterali e con abside a sette nicchie. L'antico episcopio fu costruito nel 1659 sugli avanzi d'un castello dei conti di Tolosa e d'un altro eretto verso il 1366; è tutto a mattoni ed è oggi trasformato in Museo, intitolato al pittore Ingres, nativo di M. come lo scultore Bourdelle e il missionario in Oceania p. L. Bourjade.
In una parte dell'edificio della « Bourse de Commerce » è disposto il Museo Brun con collezioni di storia naturale e preistoria.