MONTMORENCY, HENRI II. - Figlio di Enrico I, n. a Chantilly il 30 apr. 1595, m. a Tolosa il 30 ott. 1632. Da Enrico IV ebbe il governo della Linguadocà. Luigi XIII nel 1612 lo nominò ammiraglio. Batté nel 1625 il ribelle Soubise; nel 1629-30 partecipò alla campagna del Piemonte, vincendo ad Avigliano e a Saluzzo.
La politica di accentramento monarchico seguita dal Richelieu doveva necessariamente spingere all'opposizione il M., come uno dei più autorevoli rappresentanti della vecchia aristocrazia. La mancata concessione della carica di connessibile fu solo una causa occasionale della rottura. Nel 1630, quando si riteneva scossa la posizione del cardinale e imminente la sua caduta, Gastone d'Orléans si pose alla testa dei malcontenti. Ma la journée des dupes riaffermò inaspettatamente la potenza del Richelieu. Gastone tentò la sorte delle armi: battuto, fuggi a Nancy. Il M. si era unito al ribelle, tentando di sollevare la Linguadocà. Ma la provincia non lo seguì, e il M., vinto a Castelnauary dal maresciallo di Schomberg, cadde prigioniero. Il Richelieu lo fece giustiziare. E quest'asta esecuzione segnò il trionfo del cardinale, togliendo alla nobiltà francese ogni speranza di impedire il consolidamento dell'assolutismo regio.