MORCELLI, STEFANO ANTONIO

Image from page 839
Image from page 839

MORCELLI, Stefano Antonio. - Archeologo ed epigrafista, n. a Chiari (Brescia) il 17 genn. 1737, m. ivi il 19 genn. 1822. Entrato fra i Gesuiti nel 1753, insegnò materie letterarie nei Collegi di Arezzo, Ragusa, Fermo e nel Collegio Romano, dove istituì nel Museo Kircheriano un'Accademia di archeologia. Soppressa la Compagnia di Gesù (1773), fu bibliotecario del card. Albani e nel 1791 prevosto di Chiari, dopo aver rifiutato il vescovato di Ragusa. Ristabilita la Compagnia (1814), vi fu riammesso, restando con licenza di Pio VII alla sua carica a Chiari.

Grande fama seppe acquistarsi come epigrafista dall'ampia cultura classica e dallo schietto stile latino anche nel trattare di cose moderne, con una serie di opere impottanti: De stylo inscriptionum latinarum (Roma 1781), che lo resero fondatore della scienza epigrafica; a cui serve di commento: Inscriptiones commentariis subiectae (ivi 1783), in cui il tratto più notevole è il tentativo di stendere i fasti dei vari secoli cristiani, scritti alla maniera dei fasti capitolini (ed. a parte Fasti christiani, Torino 1868). A queste opere, nella 2a ed. ampliata in 4 voll. (Padova 1818-23, a cura di F. Caldani, G. Furlanetto, F. Federici), un quinto ne aggiunse pubblicato prima degli altri: Παραγγεῖον inscriptionum novissimarum (ivi 1818). A questi vanno aggiunti due lessici speciali: P. Schiano, Lexicon epigraphicum morellianum (3 voll., Bologna 1835-38); A. Gambarini, Lexicon epigraphicum morellianum vocibus italicis digestum (ivi 1843).

Scrisse pure: Μηχανολογον τῶν συγγενέων ἐφημερίων ἀρχιερεῖς, sive Kalendarium Ecclesiae Constantinopolitanae (2 voll., Roma 1788); Africa christiana (3 voll., Brescia 1816-17); Opuscoli ascetici (3 voll., Brescia 1819; 2a ed. 1823).

BIBL.: Sommervogel, V, 1290-1305; G. I. Gussago, Memor. intorno alla vita e agli scritti di S. A. M., Brescia 1824; I. Baraldi, Notizia biografica, Milano 1825.