NELLA MUSICA. — Si considera come c. la fine di ogni periodo, o di ogni divisione letteraria e musicale più o meno terminativa. Il cursus è un sistema di c. letterarie caratteristiche (v. CURSUS e CADENZA SALMODICA). Ogni c. o cadenza si produce per un ordine o stile predisposto, o nella libera successione dei pensieri e della musica. Nello stile liturgico vi sono molte c. nei finali e nelle suddivisioni dei salmi, inni, responsori, antifone, canti alternati della Messa, dialoghi tra ministri e popolo ecc.
La dimensione o classifica delle c. a stile libero o di successione logica e commata, può avere uno sviluppo più o meno grande. Di solito le c. si dividono in incisi, membri, frasi, ed anche periodi. La logica soluzione dello sviluppo ritmico, melodico o armonico è criterio per segnare i limiti delle c. Nella semplice successione ritmica, la fine viene accennata dall’allontanarsi dal centro o impulso iniziale, in modo che il movimento o successione dei tempi domandi un riposo. Nel movimento melodico e quindi anche ritmico, la fine viene indicata dalla mancanza di attrazione dei suoni, in maniera che finisce tra di loro la relazione melodica. Nelle combinazioni armoniche la c. si produce per la soluzione delle parti concordanti, in modo che la logica armonica s’interrompe in maniera più o meno conclusiva, iniziandosi poi una nuova proposta. Sia nella c. letteraria che nella ritmica o armonica, la soluzione totale o definitiva (o di frase) viene preparata col succedersi di diversi aggruppamenti parziali, provenienti dallo sviluppo del pensiero, dal movimento o dalla consonanza. In conseguenza tutte le precedenti c. si chiamano chiuse o aperte, secondo che il senso di riposo sia più o meno definitivo. Nel canto armonico le c. hanno regole o maniere di cadenza molto diverse che nel semplice canto, e specialmente nel canto gregoriano. Le c. gregoriane, a causa della modalità antica, sia che chiudano semplici frasi o che chiudano il periodo finale, non terminano sempre in quelle note che i moderni chiamano toniche o fondamentali; e in questo si avvicinano maggiormente alla modalità ellenica.
Per la clausola metrica, V. CURSUS.
NELLA MUSICA
BIBL.: A. Kienle, Choralschule, Friburgo in Br. 1890, p. 136; P. Mocquereau, Le nombre musical, Tournai 1908, p. 265; P. Ferretti, Estetica gregoriana, Roma 1934, p. 176. Gregorio M. Suñol