NISAN (DAL BABILONESE *NISAMU*)

NISAN (dal babilonese *nisamu*). - Primo mese dell'anno in Israele; nella letteratura biblica più antica, si identifica con *hôdheṣṭha*-*ābhībh* «mese delle spighe in maturazione» (v. 'ABIB': *Neh. 2, 1; Esth.* 3, 7 (Volgata, anche *Esth.* 3, 12; 11, 2). Il primo di n. fu compiuta la costruzione del tabernacolo (Ex. 40, 17); dal giorno 1-12 l'inaugurazione dell'altare a mezzo dell'offerta dei sacrifizi da parte dei capi delle 12 tribù (Num. 7). Il 14 di n. si offriva l'agnello pasquale (Ex. 12, 3-13). Pasqua (v.) durava dal 15 al 22 di n.

Il 13 di n. si legge nella sinagoga Num. 8, 1-4. Dopo tale lettura viene detta una preghiera di carattere mistico, tratta dall'opera di R. Isaia Levi Horovitz, *Le due tavole della Legge*. Nel mese di n. non vi è alcun digiuno e nessuna manifestazione di lutto. I primogeniti digiunano durante le ore antimeridiane della vigilia di Pasqua. Il sabato che precede la Pasqua viene detto «sabato grande», denominazione che poi fu riferita al sabato precedente il Capo d'anno, la Pentecoste e la Festa delle capanne.

BIBL.: M. Zobel, *Das Jahr der Juden in Brauch und Liturgie*, Berlin 1936, p. 157 seg.