NONA (Aenona), antica diocesi di. - La piccola città di N. (Nin), situata su uno dei punti più settentrionali della costa dalmata, nelle vicinanze di Zara, ebbe una parte importantissima nella vita religiosa dei Croati. Lo storiografo Bulic ed altri studiosi hanno definitivamente abbandonato la vecchia tradizione, che sosteneva essere la diocesi di N. di origine apostolica con il primo vescovo s. Asello o Anselmo - il solo nome fa pensare all'influsso franco del IX sec. - uno dei 72 discepoli del Signore.
La diocesi fu fondata tra l'864 e l'867: un accenno ad essa si fa per la prima volta nella lettera del papa s. Nicola I. Vale a dire, l'arcivescovo di Spalato e i vescovi delle città dalmate, come sudditi bizantini, seguirono Fozio nello scisma (863), i Croati invece rimasero fedeli al Papa e fondarono una propria diocesi a N., che comprendeva tutto il territorio dello Stato croato. Il
primo vescovo di N. di cui si sia conservato il nome è Teodosio. Quando poi l'arcivescovo di Spalato si fu di nuovo sottomesso alla S. Sede e l'ordinamento ecclesiastico si fu riorganizzato ai Concili di Spalato nel 925 e 928 in presenza del re croato Tomislavo, la diocesi di N. fu per l'invidia dei vescovi dalmati abolita e il suo vescovo Grgur trasferito alla ripristinata sede di Scardona (Skradin). Conseguenza di tutto ciò furono i dissidi e le lotte nella Chiesa, che nel 1075 portarono al ripristino della diocesi di Roma, la quale, allora, ancora si stendeva nella Croazia occidentale da ambedue le parti del monte Velebit. La diocesi fu noto baluardo della lingua paleoslava nella liturgia romana e centro d'irradiazione del pensiero politico croato. Fu abolita il 30 giugno 1828, insieme ad altre piccole diocesi dalmate, e il suo territorio annesso all'arcidiocesi di Zara.
Tra gli illustri vescovi di N., vanno ricordati Teodosio, un croato, legato del Papa presso il principe bulgaro Boris, Gregorio e Giovanni Divnić (Difnico, 1475-1530), uomo santo e di profonda dottrina. Secondo il Concordato tra Jugoslavia e S. Sede (firmato nel 1935, ma non ratificato) la diocesi di N. avrebbe dovuto essere ripristinata.
Tra le chiese una speciale menzione meritano la cattedrale di S. Anselmo, oggi chiesa arcipretale e parrocchiale; S. Croce in stile paleocroato (sec. IX) e S. Ambrogio con antico cenobio di Benedettini.