NOVA ET VETERA. - I. Periodico apparso la prima volta a Roma il 10 genn. 1908 col sottotitolo Riv. quindicinale della Soc. inter. scientifico-religiosa.
Fondatore ed animatore ne fu Ernesto Bonaiuti, che vi si firma Paolo Vinci. Di polemica e propaganda modernista (v. MODERNISMO), la rivista si definisce «adogmatica e prammatista». Immediatamente sconfessata dal Vicario di Roma card. Pietro Respighi (decreto 28 genn. 1908), finì col fasc. XIX dell'ott.-dic. dello stesso anno. I 10 fasc. del 1° semestre (nn. 1-12) formano il I vol., i 5 del 2° semestre (nn. 13-19) formano il II con indice. Le ragioni dell'estinzione in Commiato, a p. 232 dell'ultimo fasc., nel Corriere della Sera del 15 ott. 1908, che pubblica una dichiarazione di Guglielmo Quadrotta, e ne L'Avanti! del 31 ott., che pubblica una lettera di Felice Perroni.
II. Portavoce della più pura e tradizionale dottrina della Chiesa di Roma, è il periodico dello stesso nome apparso la prima volta a Friburgo in Svizzera nel 1926, col sottotitolo: Revue catholique de la Suisse Romande, trimestrale. Non pubblicata nel 1946 per ragioni finanziarie, riprese l'anno seguente (22° della rivista) comprendente le annate 1946-47. Nel 1948 sono usciti 3 fasc., 2 nel 1950. Ne è direttore fin dall'inizio mons. Charles Journet del Seminario Maggiore di Friburgo.
Renata Orazi Ausenda