OSSERVATORE CATTOLICO, L'. - Quotidiano fondato il 2 genn. 1864 dall'arcivescovo di Milano Carlo Caccia Dominioni. Ebbe per primi direttori mons. G. Marinoni e d. F. Vittadini e si distinse subito per l'intransigente attaccamento alla S. Sede e per la vivacità polemica sia verso gli avversari che verso i cattolici detti «moderati».
Nato l'anno stesso del «Sillabo», il giornale ne fu per trent'anni tutto improntato; la fama maggiore l'ebbe dal 1869 al 1898 quando ne tenne la direzione d. D. ALBERTI (v.) che polemizzò aspramente contro i liberali, i clerico-moderati e i rosminiani; il giornale in quel tempo si procresci e nel 1898 fu sospeso per 4 mesi dall'autorità politica, mentre d. Albertari fu arrestato e condannato. Con la morte dell'Albertario (1902) e il passaggio della direzione a Filippo Meda (già redattore del giornale con d. Vercesi, G. Mauri, P. Arcari, G. Molteni e altri, divenuti noti giornalisti e uomini politici), il giornale, senza sentire la sua tradizione di fedeltà alla S. Sede, iniziò un nuovo periodo di vita nel quale patrocinò la preparazione dei cattolici alla partecipazione alla vita pubblica, quando le autorità ecclesiastiche lo avessero permesso. Nel 1907 Filippo Meda e il marchese Cornaggia sotto gli auspici dell'arcivescovo card. Ferrari soppressero i rispettivi giornali (L'O. C. e La Lega Lombarda) dando vita all'Unione che dopo cinque anni divenne l'attuale quotidiano cattolico milanese, L'Italia.
OSSERVATORE ROMANO, L'. - Quotidiano politico-religioso della Città del Vaticano.
Sotto questo titolo uscì a Roma (1848-50) un giornale diretto dall'abate Battelli, soppresso per imposizione del governo di Torino. Nel 1860 il governo pontificio deliberò di far sorgere un quotidiano polemico religioso strettamente sorvegliato:

L'Amico della verità; e nel 1861 il sostituto ministro dell'Interno, M. A. Pacelli, ne affidò la realizzazione a due profughi romagnoli - N. Zanchini e G. Bastia - estendendo anche alla politica il compito polemico del nuovo giornale, ch'ebbe nome L'o. r.
Finanziato da privati, ma sovvenzionato e privilegiato dal Governo, uscì col suo primo numero il 10 luglio 1861. Nel 1863 ne divenne direttore il marchese Augusto Baviera che poi finì per aver in mano tutta la gestione. Verso il 1873 il gruppo francese del Journal de Rome cercò di impossessarsi dell'O. r.; ma la S. Sede ne riacquistò il pieno dominio, ed impedì il tentativo. L'officiosità, che derivava da tale possesso, fu di volta in volta celata dietro la parvenza di organo di varie istituzioni cattoliche.
Dopo il 1870 la S. Sede pensò di affiancare all'O. r. un quotidiano milanese: ACATTOLICO (v.), e uno fiorentino, preesistente: CATTOLICITÀ (v.).
Per tutto il pontificato di Leone XIII il giornale pubblicò quotidianamente un avviso di protesta per l'occupazione di Roma; nella prima guerra mondiale i bollettini, solo Stefani, ebbero una quotidiana premessa sulla imparzialità del foglio. Con il 4 nov. 1920 L'o. r. è entrato nella Città del Vaticano; dal 1934 ne è derivato un settimanale illustrato. Direttori furono, dopo i tre detti, C. Crispolti, G. B. Casoni, C. Angelini. Dal 1920 lo dirige il conte G. Della Torre di Sanguinetto. Per la più recente vita del giornale, V. GIORNALISMO CATTOLICO.