OSSERVATORE ROMANO, L'. - Quotidiano politico-religioso della Città del Vaticano.
Sotto questo titolo uscì a Roma (1848-50) un giornale diretto dall'abate Battelli, soppresso per imposizione del governo di Torino. Nel 1860 il governo pontificio deliberò di far sorgere un quotidiano polemico religioso strettamente sorvegliato:

L'Amico della verità; e nel 1861 il sostituto ministro dell'Interno, M. A. Pacelli, ne affidò la realizzazione a due profughi romagnoli - N. Zanchini e G. Bastia - estendendo anche alla politica il compito polemico del nuovo giornale, ch'ebbe nome L'o. r.
Dopo il 1870 la S. Sede pensò di affiancare all'O. r. un quotidiano milanese: L'osservatore cattolico (v.), e uno fiorentino, preesistente: CATTOLICITÀ (v.).
Per tutto il pontificato di Leone XIII il giornale pubblicò quotidianamente un avviso di protesta per l'occupazione di Roma; nella prima guerra mondiale i bollettini, solo Stefani, ebbero una quotidiana premessa sulla imparzialità del foglio. Con il 4 nov. 1929 L'o. r. è entrato nella Città del Vaticano; dal 1934 ne è derivato un settimanale illustrato. Direttori furono, dopo i tre detti, C. Crispolti, G. B. Casoni, C. Angelini. Dal 1920 lo dirige il conte G. Della Torre di Sanguinetto. Per la più recente vita del giornale, V. GIORNALISMO CATTOLICO.