NUOVA YORK, ARCIDIOCESI DI

NUOVA YORK, ARCIDIOCESI di. - Città ed arcidiocesi nello Stato di N. Y. La fondazione della diocesi di N. Y. coincide con la moltiplicazione delle diocesi negli Stati Uniti, quando la diocesi di Baltimora divenne, l'8 apr. 1808, provincia ecclesiastica con le seguenti sedi suffraganee: N. Y., Philadelphia, Boston e Bardstown (oggi Louisville). Al momento della sua creazione, la sede di N. Y. comprendeva i territori delle diocesi di Albany, Brooklyn, Buffalo, Ogdensburg, Rochester, Syracuse, Newark, Trenton; cioè tutto lo Stato di N. Y. ed anche una parte del Nuovo Jersey.

La vita cattolica nell'arcidiocesi è antica, giacché risale agli esploratori Verrazano e Gomez che visitarono le rive del fiume Hudson agli inizi del sec. XVI. I calvinisti olandesi ottennero poi la fondazione di Hudson per stabilirvi una nuova colonia. Per dare prova della loro lealtà verso la chiesa di Stato, i calvinisti stabilirono che la religione riformata cristiana dovesse dominare secondo le dottrine del Sinodo di Dordrecht. Il rito cattolico non fu dunque tollerato, ma il governatore olandese William Kieft e gli abitanti di Nuova Amsterdam furono molto generosi verso il gesuita b. Isaacco Jogues, il primo prete che esercitò il sacro ministero nello Stato di N. Y., e anche verso i suoi confratelli Giuseppe Bressani e Simone Le Moyne. La prima cappella nella quale si celebrò la S. Messa fu iniziata il 18 nov. 1655 dai gesuiti Claudio Dablom e Pietro Chaumonot sotto il titolo di S. Maria. La Chiesa fu stabilita a Manhattan soltanto nel 1664 quando il duca di York rivendicò il territorio come colonia inglese. Venti anni dopo il governatore cattolico Tommaso Dongan favorì la religione ed istituì la libertà religiosa in N. Y.; la prima Messa fu celebrata nell'Isola il 30 ott. 1683.

Dopo la caduta di Giacomo II e la successione di Guglielmo di Orange, la colonia cattolica di N. Y. soffrì la persecuzione; i cattolici furono esclusi dalle cariche e, nel 1686, Lord Bellomont ottenne la pena di morte contro i preti cattolici. Nel 1690

tutte le speranze della Chiesa nelle colonie inglesi sembravano svanite. La Rivoluzione americana, che fu anticattolica, aggravò ancora la situazione. Ma per opera del console francese H. Saint-Jean de Crèvecoeur si ottenne un atto di «incorporazione» per la Chiesa cattolica il 10 giugno 1785 e il 5 ottobre dello stesso anno si iniziò la chiesa di S. Pietro, prima costruzione permanente. La chiesa fu inaugurata il 4 nov. 1786 e la prima scuola parrocchiale nel 1801. L'8 apr. 1808, con le bolle pontificie Muneris e Ex debito pastoralis officii, Pio VII smembrò la diocesi di Baltimora per formare quelle di N. Y., Philadelphia, Boston e Bardstown. In una lettera in data 8 nov. 1808 il p. Antonio Kohlmann, S. J., vicario generale del vescovo di Baltimora, asseriva che la popolazione cattolica era composta specialmente di irlandesi, di qualche centinaio di francesi e di molti tedeschi con una popolazione totale di ca. 14.000 anime.

Quando mons. Carroll (v.), vescovo di Baltimora, seppe che la S. Sede voleva moltiplicare le diocesi negli Stati Uniti,

propose che N. Y. fosse messa sotto la giurisdizione di Boston sino al tempo in cui si sarebbe potuto trovare un candidato per la sede. Dietro presentazione di mons. Troy, arcivescovo di Dublino, il Papa nominò il domenicano irlandese Riccardo Luca Concanen, priore di S. Clemente e bibliotecario della Minerva (Roma), noto per la sua scienza, a primo vescovo di N. Y. Consacrato a Roma, il 24 apr. 1808, mons. Concanen morì il 19 febbr. 1810, prima di poter raggiungere la sede; egli aveva già proposto al Papa di nominare il rev. Ambrogio Maréchal quale suo coadiutore. Però mons. Troy propose in seguito al Papa il domenicano Giovanni Connoly che fu consacrato a Roma il 6 nov. 1814 e giunse a N. Y. il 24 nov. dell'anno seguente. Tutto era da creare; vi erano soltanto 4 sacerdoti e nel 1822 vi erano nella diocesi 2 chiese a N. Y., 1 ad Albany, 1 a Utica, 1 a Carthage, 1 a Auburn, e 8 sacerdoti.

Il cattolicesimo si sviluppò tuttavia rapidamente. Sotto mons. Giovanni Dubois, terzo vescovo (1826-42), i cattolici salirono a 150.000 fra una popolazione protestante di 3.000.000. Il vescovo fondò un giornale cattolico, The New York Weekly Register and Catholic Diary, stampato per la prima volta il 5 ott. 1833. Volle anche costruire un seminario maggiore, ma non poté condurre l'opera a termine. Il suo successore mons. Giovanni Hughes, coadiutore (1838) poi Amministratore Apostolico (dal 1839), divenne primo arcivescovo di N. Y. il 19 luglio 1850. Egli riprese il disegno di fondare un seminario ed a questo scopo scelse il sito di Rose Hill, Fordham; nel 1842

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(fot. U.S.I.S.) NUOVA YORK, ARCIDIOCESI di - L'arco di Washington a N. Y.
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NUOVA YORK, ARCIDIOCESI di - L'ospedale « Madre Cabrini » costruito da Antonio de Pace.
(fot. U.S.L.S.)
si ebbero 30 seminaristi. Mons. Hughes convocò anche il primo Sinodo diocesano (28 ag. 1842). Nel 1858 si iniziò la cattedrale di S. Patrizio in stile gotico. I lavori durarono fino al maggio 1879, perché interrotti durante la guerra civile. Questa Cattedrale che misura 398 piedi di lunghezza e 174 di larghezza ha due campanili di 300 piedi di altezza. La spesa totale fu di 4.000.000 di dollari. Essa è l'undecima Basilica del mondo per la sua lunghezza. Data l'importanza sempre crescente della sede di N. Y. il secondo arcivescovo mons. Giovanni McCloskey, consacrato cosiduttore il 10 marzo 1844, divenne cardinale con il titolo di S. Maria sopra Minerva il 15 marzo 1875 (m. nel 1885). Gli successero mons. M. A. Corrigan (1885-1902); il card. J. Farley (1902-18); il card. P. Hayes (1919-38); attualmente è governata dal card. Francesco Spellman dal 15 apr. 1939.

L'arcidiocesi comprende un territorio di 4717 miglia quadrate con una popolazione totale (1951) di 4.000.000 ab. dei quali 1.288.469 sono cattolici. Oltre il cardinale arcivescovo conta 4 vescovi ausiliari, 2205 sacerdoti (dei quali 1068 religiosi appartenenti a 20 congregazioni diverse), 387 parrocchie, delle quali non poche italiane, 484 cappelle, 80 missioni, 993 fratelli, 96 congregazioni femminili (con 8047 suore), 2 seminari diocesani, 20 seminari o scolasticati religiosi, 11 collegi ed università (fra i quali la celebre Università Fordham diretta dai Gesuiti) con 19.860 studenti, 11 orfanotrofi, 15 ospedali generali e 6 specializzati, e 10 case per vecchi. Nel 1949 vi furono 3874 conversioni.

La provincia ecclesiastica è composta da N. Y., Albany (1847), Brooklyn (1853), Buffalo (1847), Ogdensburg (1872), Rochester (1868), Syracuse (1886).

BIBL.: J. Gilmary Shea, History of the Catholic Church in America, Nuova York 1886-92, I, pp. 89, 433; II, pp. 264, 274, 282-84, 622; III, pp. 161-206, 495-543; J. Th. Mooney, New York, in Cath. Enc., XI, pp. 20-29; Supplement, p. 541; The Official Catholic Directory, Nuova York 1950, pp. 125-52; Th. Maynard, The Story of American Catholicism, ivi 1951.

Gastone Carrière

L'UNIVERSITÀ DI FORDHAM. - Fondata nel 1841 presso Fordham Road, N. Y., sotto il nome di Collegio S. Giovanni, da mons. Giov. Hughes, allora vescovo ausiliare di N. Y. e in seguito primo arcivescovo della stessa. Il Collegio ebbe come primo presidente il rev. G. McCloskey, in seguito secondo arcivescovo di N. Y. e primo cardinale degli Stati Uniti. Per i primi cinque anni il Collegio fu sotto la direzione del clero diocesano, ma dal 1846 fu affidato ai Gesuiti, che vennero dal Kentucky, invitati da mons. Hughes. In quei primi anni, al Collegio S. Giovanni fu congiunto il Seminario diocesano, ma nel 1862 il Seminario fu trasferito altrove.

Nel 1906 alla Facoltà di arti e scienze furono aggiunte quelle di diritto e di medicina, e in quell'anno il Collegio cominciò a chiamarsi Università di Fordham. La Facoltà di medicina fu nel 1921 sospesa, ma in seguito ne furono

aggiunte altre: farmacia e commercio, nonché varie scuole: di educazione, di servizio sociale, di studi superiori (chiamati Graduate). Più recentemente, nel 1950, si è iniziato un istituto di studi russi contemporanei. Religiose di diverse congregazioni, che vengono a Fordham da ogni parte degli Stati Uniti, abitano in una casa separata, « St. Mary's Hall ». Corsi e letture speciali sono dati ad alcuni alunni scelti per la loro capacità intellettuale e morale, i quali, iscritti nel cosiddetto « Honors Program », studiano per un anno all'Institut Catholique e alla Sorbona, a Parigi. Così si spera di formare un tipo superiore di « leader » cattolico.

L'Università di Fordham, dall'umile inizio del 1841, con soli sei alunni, ad oggi, che ne conta ca. 13000, e anche alunne, che sono ammesse a qualche Facoltà, è divenuta una forza considerevole nel mondo universitario americano. Tra suoi 31.000 ex-alunni conta due cardinali-arcivescovi di N. Y., gli em.mi Farley e Spellman, più di dodici vescovi, centinaia di preti e religiosi, uomini politici, generali, giudici, diplomatici, ecc. Secondo l'uso delle università americane, Fordham ha anche concesso la laurea honoris causa a vari personaggi illustri, tra cui S. Santità Pio XII, che nella sua visita a Fordham come cardinale segretario di Stato, nel 1936, vi fu laureato in diritto; degni di ricordo sono pure i cardi. Tisserant e Griffin, il dott. Salazar di Portogallo, il Presidente Truman, l'on. De Gasperi ecc.

Quanto alle pubblicazioni, oltre al giornale universitario e varie riviste letterarie e culturali edite dagli alunni, i professori dell'Università esercitano un sano influsso negli ambienti filosofici e culturali per mezzo del trimestrale Thought, e nel campo del diritto per mezzo della Fordham Law Review. La sezione di storia fu recentemente incaricata di curare la ristampa di The Catholic Encyclopedia.

Carlo Dulica

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“NUOVA YORK, ARCIDIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1187. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nuova-york-arcidiocesi-di.