NUOVA ZELANDA

NUOVA ZELANDA. -

I. GEOGRAFIA

Con questo nome - imposto da S. Cook nel 1769 alle terre già del Tasman, scoperte e battezzate Terra degli Stati nel 1642 - si indica l'Arcipelago posto a SE del continente australiano (fra 1660 e 1790 E Greenw.); costituito da due Isole maggiori (Isola del Nord e Isola del Sud), la più meridionale Isola Stewart ed un piccolo numero di minori unità.

Delle due isole maggiori, la settentrionale, meno estesa, consta di un altipiano elevato, su cui s'alzano coni vulcanici attivi e s'aprono superfici lacustri (L. Tanpo) anch'esse d'origine vulcanica, sormontato ad E da fughe di montagne e di colline. La regione va famosa per l'abbondanza e l'imponenza delle manifestazioni vulcaniche (geysirs, fumarole, solfatare, sorgenti calde, ecc.). L'Isola meridionale, di tutt'altro carattere, è percorsa da una serie di rilievi che, per l'altezza (M. Cook, m. 3764) ed il paesaggio, ben meritano il nome di Alpi neozelandesi. La costa occidentale, su cui le montagne incombono precipiti, è incisa da fiords; quella orientale, verso la quale si dirigono i fiumi, è bassa e piatta. Il clima è temperato e uniforme (oceanico), con precipitazioni abbondanti e ben distribuite. Poco meno della metà (47,4%) del suolo della N. Z. è rivestito di prati e pascoli naturali, oltre un quarto (26,6%) ammantato di foreste, mentre l'arativo si riduce a proporzioni minime (2%). L'occupazione dominante è stata a lungo e permane l'allevamento (32,5 milioni di capi ovini, 4,7 di bovini; 1,7 milioni di quintali di lana nel 1947), ma le recenti guerre mondiali hanno stimolato tutte le forme di attività, consentite da un ambiente che dispone di larghe risorse minerarie (metalli preziosi, ma soprattutto ferro), idriche (2 milioni di HP, di cui 670 mila installati) ed ittiche; e l'industria ne ha avuto una spinta decisiva (pur rimanendo alla testa le alimentari, tutte le industrie sono più o meno largamente rappresentate).

Gli indigeni (Maori) sono ormai ridotti a poco più di 50.000; la popolazione (1,9 milioni di ab.; 7 per kmq.) è quasi esclusivamente di origine britannica, gli stranieri non superando l'1,5% del totale. I centri abitati maggiori sorgono tutti sul lato orientale dell'arcipelago e corrispon-

dono ai porti di più intenso traffico. Nell'Isola del Nord sono la capitale Wellington (200.000 ab.) ed Auckland (300.000 ab.), la città più popolosa; nell'Isola del Sud Christchurch (170) e Dunedin (90).

La N. Z. costituisce dal 1907 un Dominion nel Commonwealth inglese, con larga autonomia ed un proprio Parlamento. Oltre ad un buon numero di dipendenze oceaniche annesse (Isole Cook, dell'Unione o Tokelau, Kermadec, e Niue o Savage) o esterne (cioè situate entro i confini della N. Z., ma lontane dalle isole principali: Isole degli Antipodi, Auckland, Bounty, Campbell, Three Kings, Snares, Manavatavy, quasi tutte disabitate) spetta dal 1920 al Dominion neozelandese l'amministrazione fiduciaria delle Samoa occidentali.

BIBL.: oltre alle copiese fonti ufficiali (specialmente l'annuo Z. N., Official Year Book, Wellington), F. L. W. Wood, N. Z. in the World, ivi 1940; O. Duff, N. Z. nom., ivi 1941; W. Nash, N. Z.: a working Democracy, Nuova York 1943. Giuseppe Caraci
Superficie in kmq.Popolazione (1940)Densità a kmq.
Isola del N. 114.6801.270.37011,0
del S. 153.141602.9313,9
Isole esterne 7935
annesse 55920.44536,5
TOTALE 269.1731.893.7517,0

II. EVANGELIZZAZIONE

Il primo cattolico della N. Z. fu l'Irlandese Tommaso Poynton, che sbarcò ad Hokianga nel 1828. Nel 1829 la Congregazione di Propaganda, accogliendo il progetto del sac. Henri de Solages, decretò di erigere la prefettura apostolica delle Isole del Mare del Sud o Grande Oceano, formata dai territori « tra l'equatore e il

Polo antartico, e tra l'Isola di Pasqua e la N. Z. » incluse; il 20 maggio 1833 divise questa prefettura apostolica in due vicariati apostolici, cioè Oceania orientale ed Oceania occidentale; e il 23 dic. 1835 affidò ai Maristi il vicariato apostolico di Oceania occidentale. Il nuovo vescovo, mons. G. B. Pompallier, vi giunse con 4 padri maristi e 3 fratelli laici il 10 genn. 1838. Dopo lunghe e pericolose ricognizioni nel suo territorio, il Pompallier fissò la sede del vicariato apostolico nella N. Z. Nel 1840 i cattolici, quasi tutti contadini venuti dall'Irlanda, erano già oltre 500, su una popolazione bianca di ca. 5000 ab. Nel 1851 essi erano 3472, su 26.707 bianchi. I Padri maristi fin dal loro arrivo nella N. Z. cominciarono ad evangelizzare i Maori.

Il 23 ag. 1842 il vicariato apostolico venne dismembrato con l'erezione del nuovo vicariato apostolico della Oceania centrale, affidato a mons. Filippo Gius. Viard, già vescovo coadiutore di mons. Pompallier. Trovandosi il Pompallier a Roma per la seconda volta, la N. Z. fu

Article illustration
NUOVA ZELANDA - 1) Confini di Stato; 2) confine di circoscrizione ecclesiastica; 3) ferrovie.
Article illustration
NUOVA ZELANDA - Il monte Cook (alt. m. 3764) - N. Z., isola meridionale.
(da Ene. Ital., XXV, inv. 10)
divisa il 20 giugno 1848 in due diocesi: Auckland e Port Nicholson. La prima fu data a mons. Pompallier, l'altra a mons. Viard. Nel 1850 i Maristi passarono tutti a Port Nicholson, mentre il Pompallier, coadiuvato da pochi sacerdoti secolari e regolari, dovette assistere alla rovina pressoché totale del vicariato apostolico dovuta alla ribellione dei Maori, scoppiata nel 1859 contro il governo inglese. Nel 1869, tornato ancora a Roma, rinunciò alla sua diocesi, per ritirarsi in Francia. Il 10 maggio 1887 la S. Sede stabilì la gerarchia ordinaria istituendo l'arcidiocesi di Wellington con le suffragane: Auckland, Christchurch e Dunedin.

III. LE MISSIONI FRA I MAORI

I Padri maristi fin dal loro arrivo nella N. Z. (1838) cominciarono ad evangelizzare i Maori. Nel 1850, quando lasciarono la diocesi di Auckland per assumere quella di Wellington, vi erano in quella regione 5044 neofiti. Nel 1853 nella diocesi di Wellington si contavano ca. 1000 cristiani indigeni. Queste missioni continuarono a fiorire fino al 1850, quando scoppiarono le ribellioni degli indigeni, che chiusero il loro territorio a tutti i bianchi: le missioni furono quasi completamente rovinate. Ritornata la pace nel 1871, i Maristi ripresero il lavoro fra i Maori delle diocesi di Wellington e di Christchurch. Fra quelli della diocesi di Auckland lavorano dal 21 giugno 1888 i Padri della Società di S. Giuseppe di Mill-Hill, sotto la dipendenza dell'Ordinario. Il lavoro è difficile, perché i Maori sono sparsi in piccoli gruppi su un vastissimo territorio e perché si deve lottare contro la concorrenza dei missionari protestanti molto ben forniti di mezzi. Il numero dei Maori è andato diminuendo (50.000, più di 12.000 protestanti). Il nucleo principale si trova tuttora nel distretto di Auckland.
BIBL.: J. B. Pompallier, Early history of the catholic Church in Oceania, Auckland 1888; P. Moran, History of the catholic Church in Australasia, Sydney 1895, pp. 889-958; J. Boesch, Bischof Johann-Baptist Franziskus Pompallier, der Apostel von Neuseeland, in Kreuz und Karitas, 46 (1938), pp. 284-86, 311-14; id., Neuseeland im Raum der katholischen Kirche, ibid., pp. 2-5, 36-40, 59-63, 91-94, 113-18, 145-49, 171-74, 201-204, 228-31; F. Rice, Mill-Hill in Auckland. The story of sixty years of mission-

nary endeavour among the Maoris of New Zealand, in St. Joseph's Advocate, 5 (1947), pp. 40-41. Nicola Kowalsky

IV. ORDINAMENTO SCOLASTICO

Negli anni 1855 e 1857 fu istituito l'insegnamento primario e tutto il paese fu diviso in tredici « education districts » comprendenti vari « schools districts ». Questi ultimi erano divisi in « schools committee » ai quali spettava di eleggere il Consiglio superiore d'educazione. L'Education act del 1877 stabilì che l'insegnamento elementare doveva essere obbligatorio dai 7 ai 14 anni di età, secolare e libero. Con l'Act del 1915 il numero dei distretti di educazione fu ridotto a nove. L'Education amendment act dell'anno 1921 fino al 1922 obbligò la registrazione di tutte le scuole private e ai maestri di queste fu imposto il giuramento di fedeltà allo Stato. Nell'anno 1946 fu istituito un Comitato consultivo che elaborò un rapporto sull'educazione pre-scolastica: constatando la necessità dell'assunzione completa dei servizi prescolastici da parte dello Stato e lo scioglimento di tutti i nidi e giardini d'infanzia privati, e lasciando alle organizzazioni ecclesiastiche il solo diritto dell'insegnamento religioso. L'orientamento professionale della gioventù spetta solo allo Stato che a questo scopo ha creato centri d'orientamento e divisioni di psicologia. Per ogni alunno delle scuole sono state istituite schede di controllo che rispecchiano le tendenze e l'inclinazione non solo di ciascuno scolaro ma anche dei genitori.

L'istruzione scolastica elementare e secondaria è uguale a quella dell'Inghilterra. L'istruzione superiore comprende l'University of New Zealand f. ndata nel 1869, University of Otago a Dunedin fondata nel 1871, Canterbury College fondato nel 1873 a Christchurch, Auckland University College fondato nel 1882, Victoria College a Wellington fondato nel 1897, Massey agricultural College a Palmerston North fondato nel 1926. L'istruzione del clero cattolico si svolge in 2 seminari. I cattolici amministrano 119 scuole primarie e 40 scuole secondarie.

BIBL.: I. L. Kandel, Educational Yearbook, Wellington 1939; F. Piva, L'orientamento professionale in N. Z., in Bollettino di legislazione scol. comp., 2 (1949), pp. 81-85; New Zealand official Yearbook, Wellington 1951. Miroslav Štumpf
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“NUOVA ZELANDA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1188. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nuova-zelanda.