OLIVAINT, PIERRE. - Gesuita, COMMUNE (v.), n. a Parigi il 22 febbr. 1816, m. ivi il 26 maggio 1871. Figlio di un ufficiale napoleonico, compì gli studi letterari (1828) con successi brillanti; fu nominato professore al Liceo di Grenoble (1839) e l'anno seguente al Collegio Bourbon a Parigi, poi accettò l'incarico di precettore del più giovane figlio del duca de La Rochefoucauld-Liancourt (1841).
Convertitosi alla fede nel 1837, fece parte delle prime conferenze di S. Vincenzo Ozanam (v.); poi il 3 maggio 1845 entrò nella Compagnia di Gesù e fu ordinato prete il 21 sett. 1850. Dal 1852 al 1855 fu aggregato al Collegio di Vaugirard a Parigi come professore, direttore e predicatore degli alunni, e poi come prefetto degli studi; infine ne fu nominato rettore portandolo ad un alto livello e grande prosperità. Nel 1865 passò superiore alla residenza di Rue de Sèvres, diventando un instancabile direttore di esercizi spirituali, confessore, predicatore.
Il 5 apr. 1871 fu arrestato dai comunardi insieme con altri ecclesiastici e religiosi. Nella prigione della Roquette trovò anche l'arcivescovo di Parigi, mons. Darbo, che confortò nei supremi momenti, e finalmente cadde nell'eccidio fatto dai comunardi alla Rue Haxo 85.
Tra gli scritti pubblicati sono rimasti celebri i suoi Consigli ai giovani, opera tradotta nelle principali lingue. La sua salma riposa a Parigi nella chiesa dei Gesuiti a Rue de Sèvres.
CONFERENZA O. – Associazione sorta a Parigi in onore del p. O.; essa riunisce giovani universitari delle Facoltà di diritto, lettere e scienze politiche, con scopi spirituali e professionali. Dal 1948, pur restando fedele alla sua linea fondamentale tradizionale, si è specificata come centro privato di educazione politica, al di là d’ogni partito.
Il suo reclutamento è severo ed esige una specie di vocazione, ossia idoneità per una azione politica disinteressata e competente. La Conferenza O. procura di assicurare questa competenza, mediante una solida cultura generale, specialmente di filosofia, politica e storia moderna, con numerosi esercizi oratori, con la collaborazione a giornali e riviste, conferenze, biblioteche, relazioni con personalità francesi e straniere. Ogni anno, in estate, la Conferenza O. si porta in un castello all’isola di Port-Cros nel Mediterraneo, dove riceve i rappresentanti di gruppi similari esteri. Vi possono appartenere giovani di ogni nazione, confessione religiosa, facoltà. Si insiste sulla rettitudine, sulla moralità, sullo studio della religione cattolica. Ogni mese un ritiro spirituale offre a tutti la possibilità di ripensare i problemi della fede.
Pio XII, ricevendo una deputazione della Conferenza O. (Pasqua 1948), l’incoraggiò a stare al disopra delle lotte di partito e delle querele contingenti «per restare fermamente uniti sui punti essenziali della giustizia, della carità e della sapienza cristiana» (L’osservatore romano, 28 marzo 1948). Arnaldo M. Lanz